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Attacco alla Baia di Suda |
| L'attacco alla base navale della Baia di Suda, nell'isola di Creta, su il
primo della divisione di superficie della Xa Flottiglia MAS, è fu un grande successo.
Malgrado la protezione naturalle offerta dalla geografia della baia, la Xa
Flottiglia scelse questo avamposto britannico a causa della continua presenza di
incrociatori ed altro naviglio militare. |
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| L'attacco fu condotto la notte del 25 marzo, 1941. Sei
barchini ad alta velocità Comandati dal tenente Luigi Faggioni (gli altri equipaggi
erano:Alessio de Vito, Emilio Barberi, Angelo Cabrini, Tullio Tedeschi e Lino Beccati)
furono lanciato dalle cacciatorpediniere Crispi e Sella. Dopo aver scavalcato
le difese portuali, e dopo aver evitato alcuni riflettori, the unità raggiunsero la parte
interna della baia dove erano ormeggiate alcune unità navali, tra queste, l' incrociatore
York, famoso per possenti cannoni navali e per una siluette non troppo graziosa. Lo York
fu colpito da uno dei barchini, e per evitarne l'affondamento, gli inglese
l'arenarono. |
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| Purtroppo, l'unità era cosi danneggiata che fu dichiarata una perdita
completa. Durante l'invasione di Creta, la Luftwaffe proclamò di ever affondato questa
unità, ma dati storici ed il gionale di bordo dello York confermano il resoconto
italiano. |
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| Un altro incrociatore, il Coventry, su mancato per meno di due metri, mentre la Petroliera Pericle ed alcuni unità minori furono affondate. I sei arditi della Xa furono catturati dagli inglesi, ma le notizie dei loro successi immediatamente ringiovanirono lo spirito combattente della Xa Flottiglia MAS |
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