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Malta:
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| Dopo il successo a Suda, la Xa MAS diresse la sua attenzione su Malta. La
mancata cattura di queste isole fu indubbiamente dovuta allassenza di piani di
guerra sin dallinizio del conflitto. Malgrado il fatto che Malta avesse una
posizione strategicamente unica nel Mediterraneo centrale, non c'era nessuno piano
italiano di iniziare loccupare delle isole. Da parte loro, gli inglesi stavano
considerando di cedere il bastione per evitare disagi indebiti alla popolazione civile. Nella primavera del 1941, pressoché un anno dopo linizio della guerra, la situazione era cambiata. Il potere dellarma aerea italiana aveva già dimostrato le sue deficienze, e inglesi, sotto pressione da Winston Churchill, avevano deciso di difendere le isole. |
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| Da parte italiana, Vittorio Mottagatta e Teseo Tesei
prepararono un piano di attacco intraprendente e disegnato a provocare grandi distruzioni
a La Valletta, il porto principale di Malta. I comandanti Borghese e Giobbe, i capi delle
due divisioni all'interno del Xa MAS erano contrari ad alcuna azione contro l'isola,
ritenendola troppo pericolosa. |
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| L'opposizione di Borghese fu forte in quando lui aveva capito il vero
potenziale del Xa ed anche le sue debolezze. Malta non aveva in porto nessuna delle navi
capitali delle quali la Xa era alla ricerca, ed inoltre non aveva alcun obiettivo di
grande importanza militare. In più, l'isola era molto difesa ed ignota agli italiani, era
protetta da uninstallazione radar fin dall'inizio della guerra. Questo tipo di radar
era capace di scoprire naviglio a molte miglia dalla costa. Il piano di Tesei e Mottagatta era audace: Tesei con il siluro umano avrebbe distrutto le difese esterne del porto, permettendo così ai barchini di Mottagatta di entrare allinterno del porto. L'attacco sarebbe stato proceduto da un bombardamento pesante da parte della Regia Aeronautica. |
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| Il promesso massiccio bombardamento aereo si materializzò
in un unico attacco condotto da un solo aereo italiano. Gli inglesi scoprirono i natanti
durante lavvicinamento al porto ma mantennero il fuoco finché, a poca distanza,
riuscirono a distruggere quasi tutti i mezzi dassalto. Tesei, nonostante avesse
capito che la sconfitta era inevitabile, continuò l'attacco perendo così in un tentativo
suicida di distruggere le difese esterne. Lesplosione della testata del siluro umano
fu così potente che una delle spanne del ponte di S. Anselmo crollò prevenendo
completamente l'ingresso al porto ai pochi barchini rimasti. Tesei morì in quello che molti descrissero come uno spreco eroico della sua vita. la Xa aveva ricevuto un colpo terribile; Giobbe, Mottagatta, Falcomata, e Tesei erano morti. A seguito della sconfitta schiacciante e con l'intenzione di riattivare rapidamente la Xa quale forza da combattimento, Supermarina promosse Borghese a comandante provvisorio. Era così cominciato un nuovo periodo che vedrà la Xa raggiungere successi clamorosi. |
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