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Alessandretta e Mersina
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| Gli attacchi contro i porti di Alessandretta e Mersina in
Turchia, sono,
da vari punti di vista, un perfetto esempio della caratteristica guerra "dei
poveri" condotta così brillantemente dagli uomini della Xa MAS. I requisiti erano
semplici: ingegnosità, armi piccole e coraggio. Da informazioni pervenute dalla Turchia fu rilevato che questo paese neutrale stava fornendo del cromo, materiale questo dimportanza bellica, allInghilterra. Fu quindi deciso dinterferire con questo traffico marittimo utilizzando un uomo "gamma". Considerando le caratteristiche geografiche del porto di Alessandretta, dove i piroscafi dovevano ancorare in rada a circa due o tremila metri dalla sponda, si pensò che un nuotatore potesse facilmente trasportare dei bauletti esplosivi fino alle navi. Luomo gamma selezionato per questoperazione fu il sottotenente Luigi
Ferraro, noto nuotatore e graduato dellAccademia delleducazione
fisica,
originario di Tripoli ed appartenente alla Milmart (1). Senza dare
nellocchio, Ferraro fu mandato in Turchia sotto falsa copertura diplomatica con
alcune valigie piene di mine per assumere la carica di funzionario presso il consolato
Italiano di Alessandretta. |
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| Il console, Marchese Ignazio di San Felice, non era al corrente della
missione, ma
Ferraro ottenne la necessaria collaborazione da parte di un altro impiegato
consolare,
Giovani Roccardi, che in realtà era un tenente dei servizi segreti della Marina. Dopo il
suo arrivo in giugno, Ferraro si aggiustò alla vita del posto riuscendo anche a
convincere il personale consolare straniero che egli non sapesse nuotare. La notte del
30 giugno, la calma vita di questa città di 12.000 abitanti in gran parte arabi era nel
procinto di cambiare. Dopo aver raggiunto la spiaggia in compagnia del
Roccardi, Ferraro
indosso la tuta di gomma, le pinne e la maschera con il respiratore e nuotò 2,300 metri
fino a raggiungere il piroscafo greco Orion (2) di 4,798
tonnellate che era nel corso di essere caricato di cromo. I bauletti esplosivi (3) usati nellattacco erano stati modificati per essere innescati dal
movimento della nave. Una settimana dopo, quando la nave era carica, questi lasciò il
Golfo di Alessandretta per poi essere affondata in mare da un esplosione che fu attribuita
ad un siluro. |
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| Avendo ricevuto informazioni che il piroscafo Kaituna
di 4,907 tonnellate era alla rada in Mersina, Roccardi e Ferraro partirono, senza essere
notati, la sera del 9 luglio per ragioniere questo porto non troppo
lontano. Il
Kaituna
(4) lasciò la rada il 19 ed una delle due mine istallate dal Ferraro
espose costringendo le autorità Inglesi ad arenare la nave sulle non distanti spiagge
cipriote. Qui, la seconda mina fu scoperta; ma era troppo tardi. Di nuovo in
Alessandretta, il Sicilian Prince di 5,000 tonnellate fu salvato da
unispezione subacquea, così come la motonave norvegese Fernplant (5)
di 5,274 tonnellate (6). Dato che tutti i bauletti
esplosivi erano stati utilizzati, Ferraro convenientemente contrasse la malaria e fu
rimpatriato dopo aver affonda varie tonnellate di naviglio nemico. |
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| Il tonnellaggio delle navi riferito da J.V. Borghese nel suo libro "Xa Flottiglia MAS" non è lo stesso di quello pubblicato dai Lloyds di Londra ed usato da Roger Jordan nel libro "The Worlds Merchant Fleet 1939". Va anche detto che le navi menzionate da Borghese non sono elencate tra quelle affondate, ma non è possibile stabilire se è un errore di stampa o se le navi furono semplicemente danneggiate. |
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| 1) Milizia
Marittima 2) Costruita nel 1909 dalla C. Connel & Co. Ltd, questa nave era precedentemente nota come il Glenshiel (1922) e Highland Prince (1936). Apparteneva alla compagnia di navigazione greca Polychronis Lyras. La stazza lorda era di 7,727 tonnellate. 3) Questa mina quasi sferica conteneva 12 Kg. d'esplosivo nepulit ed era innescata dal movimento della nave che azionava unelichetta che, alla velocità di 5 nodi, rilasciava linnesco 4) Il Kaituna, costruita nel 1938 nei cantieri Eriksberg Mekaniske di Ghothenburg in Svezia aveva una stazza lorda di 9,165 tons ed apparteneva alla compagnia di navigazione New Zealand Shipping Company 5) Costruita nel 1939 da i cantieri B&W, e con stazza lorda di 8,000 tonnellate. 6) Borghese, nel libro"Decima Flottiglia MAS" erroneamente asserisce che questa nave fosse stata affondata. |
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