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R.Smg. Enrico TAZZOLI |
di Cristiano D'Adamo |
Attività Operativa |
1940 |
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Il Tazzoli, al comando
del C.C. Vittore Raccanelli, comincia il servizio di guerra conducendo una
perlustrazione al largo di Capo Notes (Africa Settentrionale) dal 21
giugno al 2 luglio. Tra il 30 luglio ed il 9 agosto, il battello
intraprese l’attraversamento dello Stretto di Gibilterra che dovette
essere abbandonato a causa di difficoltà di natura tecnica con i timoni
di profondità. Tra il 9 agosto ed il 9 settembre 1940, il battello fu in
arsenale a La Spezia per i necessari lavori di modifica per operazioni in
Atlantico dalla nuova base di Bordeaux. |
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Ancora al comando del C.C. Raccanelli, il battello lasciò La Spezia il 2 ottobre 1940 con destinazione Bordeaux. Il sommergibile attraversò lo Stretto di Gibilterra con minime difficoltà il 7 ottobre eludendo la sorveglianza britannica. Durante una delle manovre, il battello perdette quota sprofondando fino a 124 metri; questa improvvisa perdita di profondità sarà un fenomeno tipico di quasi tutti i battelli italiani causando ad alcuni danni considerevoli a seguito dell’impatto con il fondale. |
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Tra il 9 ed il 13 ottobre il battello è in perlustrazione al largo di Capo San Vincenzo dove il 12 ottobre nel primo pomeriggio intercetta ed affonda il P/fo jugoslavo ORAO, di 5.135 tonnellate di stazza. L’Orao fu fatto a segno con colpi di cannone e più tardi affondato con il siluro. Durante l’attacco due dei 35 membri dell’equipaggio della nave persero la vita. Il sommergibile riportò l’affondamento in posizione 35 41N 10 53W mentre il Lloyd la riporta a 35 34N 10 35W. L’Orao era stato costruito nel 1919 dai cantieri Greenok e fino al 1937 si chiamava Beechpark, per poi essere rinominato Ger-y-Bryn fino al 1938. Apparteneva alla compagnia Jugoslavenska Plovidba DD (Compagnia di Navigazione Iugoslava) ed aveva lo scafo ed il fumaiolo dipinti di nero. Quantunque la Iugoslavia non fosse in guerra con l’Italia, l’Orao aveva comunicato la sua posizione a Gibilterra così contravvenendo alle norme internazionali sulla neutralità. Dal 14 al 19 ottobre, il battello fu assegnato di pattuglia al largo di Oporto, ma a causa di mancanza di traffico nemico, il battello proseguì per Bordeaux dove arrivò il 24 dello stesso mese. Il 22, mentre in fase di avvicinamento, il battello fu fatto segno da alcuni colpi di cannone da parte di una unità nemica la fu evitata con una rapita immersione. |
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A seguito di un accordo con B.d.U, (il comando sommergibili tedesco), tra il 3 ed il 13 dicembre, Betasom assegnò sei battelli per operazioni d’agguato al largo della Gran Bretagna. Il Tazzoli partì il 13 raggiungendo la zona d’operazioni a largo della Scozia il 19. Dopo un fallito attacco il 25, il comandante Raccanelli fu in grado di localizzare il P/fo britannico ARDANBAHN di 4.980 tonnellate che fu affondato dopo una lunga serie di attacchi. Questa nave era stata costruita nel 1929 dai cantieri D & W Henderson & Co. ed apparteneva alla compagnia Clark & Service. La nave faceva parte del convoglio OB263, che aveva lasciato Liverpool senza scorta ed era stata precedentemente attaccata dal sommergibile tedesco U38. L’affondamento è dato in posizione 59 16N 20 27W e tutti i 40 uomini dell’equipaggio andarono perduti. Il 30, il Tazzoli condusse un altro attacco, ma la scorta lo repulse prontamente. Il battello rientro all base raggiungendo Le Verdon il 6 gennaio 1941. |
1941 |
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Dal 20 gennaio al 25
marzo il battello è nuovamente in cantiere per lavori. Il 5 aprile, il
C.C. Carlo Fecia di Cossato, il quale era già imbarcato sul battello, fu
promosso al comando del sommergibile. Il 7 aprile il battello lasciò
Bordeaux per un pattugliamento nella zona al largo di Freetown e a largo
delle Azzorre dove era stato riportato ingente traffico nemico. |
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| Il giorno 12 aprile, l'equipaggio avvistò due navi da guerra. Il comandante lanciò un siluro in emersione e per poi ordinare la rapida. Pochi secondi dopo si percepì un boato e l'equipaggio ritenette che una delle unità fosse stata colpita perché l'idrofono riportò solo il motore di una nave. Dopo l'emersione a pallone, l'equipaggio notò una grande chiazza di nafta ed una nave in allontanamento. La nave nemica si riavvicinerà causando una nuova rapida. I resoconti di guerra degli alleati non confermano nessun affondamento di navi da guerra in questa zona. |
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| Il 15 aprile, il battello intercetta ed affonda con il siluro il P/fo britannico AURILLAC di 4.248 tonnellate (alcuni libri lo riportano di 4.733tonnellate) che poco dopo esplode terribilmente. Durante questa azione fu avvistato un altro sommergibile. L’Aurillac era una nave francese appartenente alla Compagnie Du Chemin de Fer de Paris a Orleans e costruita dai cantieri William Pickersgill & Sons nel 1921. Al momento dell’affondamento era al servizio dell’Inghilterra (Ministery of War Transport – Ministero dei trasporti bellici). Dei 41 uomini dell’equipaggio, 40 si salvarono. Le coordinate dell’affondamento furono date a 37 09N 18 42W. |
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| Il 7 maggio il Tazzoli affonda la motonave norvegese FERLANE di 4.310 tonnellate, al servizio dell’impero britannico, carica di munizioni e possibilmente aeroplani. La nave, costruita nel 1921 dalla Burmeister & Wain’s Maskin di Copenaghen apparteneva alla Dampskibsinteressenskabet Garonne. Tutti i 35 membri dell’equipaggio furono tratti in salvo. Le coordinate dell’affondamento furono date a 10 02N 20 17W |
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Il 10 maggio, il Tazzoli rintraccia ed affonda la petroliera norvegese ALFRED OLSED di 8.817 tonnellate, al servizio dell’impero britannico. Questa moderna unità era stata costruita nel 1934 dalla Wm Hamilton & Co. Ltd. ed era di proprietà della Gjerding, PER di Bergen (Norvegia). Tutti i 34 membri dell’equipaggio furono portati in salvo. Le coordinate dell’attacco furono date a 2 59N 20 26W mentre l’affondamento avvenne a 03N 20 10W. Il 23 maggio, mentre in
rientro a Bordeaux, il Tazzoli fu attaccato da un aereo inglese tipo
Bristol Blenheim il quale fu prontamente abbattuto. Durante il
combattimento, un membro dell’equipaggio (Capuzzo) fu ferito e più
tardi avrà una gamba amputata. Tra il 23 di maggio ed il 15 luglio il
Tazzoli era do nuovo in cantiere per lavori di manutenzione. |
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Il 15 luglio, il battello lasciò Bordeaux per una missione al largo di Freetown (Liberia). Il 12 agosto, a circa 50 miglia da Greenville, il Tazzoli intercettò un convoglio di due navi. A detta delle autorità italiane, la nave ZANGARA fu colpita e costretta ad arenarsi sulle coste africane. Il libro “The World’s Merchnat Fleets –1939” (Le flotte mercantili mondiali –1939) non riporta questo attacco e quindi bisogna assume che potrebbe trattarsi di un errore. La nave in questione potrebbe essere stata la SANGARA di 4,124 tonnellate ed appartenente alla Elder Dempster Lines, Ltd. che non fu colpita. |
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La notte del 19 agosto, il Tazzoli intercettò ed affondò la petroliera norvegese SILDRA di 7.313 tonnellate. Questa nave relativamente moderna era stata costruita dai cantieri Schindau di Danzica nel 1929, ed apparteneva alla Jebsen, Wilh & Paul di Bergen. La nave era al servizio dell’ammiragliato britannico e tutti i 40 uomini dell’equipaggio furono salvati. La posizione dell’affondamento è data a 05 30N 12 50W. L’11 settembre, il Tazzoli rientrò a Bordeaux e l’equipaggio fu mandato in licenza mentre il battello entrava in cantiere per lavori di riparazione e modifica. Tra i 7 ed il 27 dicembre, il Tazzoli partecipò alle operazioni di soccorso dell’equipaggio dell’incrociatore ausiliario tedesco ATLANTIS, ritornando a St. Nazaire con un gran numero di marinai il 25 dicembre. |
1942 |
| Il 2 febbraio, il Tazzoli lasciò Bordeaux con destinazione la Florida; questa sarebbe stata la prima missione “americana” per il battello. Nel pomeriggio del 3 marzo, il Tazzoli attaccò la petroliera britannica PARANA di 8.017 tonnellate, ma tutti i siluri furono deviati dal mare mosso. |
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| Il 6 dello stesso mese, il Tazzoli affondò il P/fo olandese ASTREA . Non si fa riferimento a questa nave nel libro “The World’s Merchnat Fleets –1939” (Le flotte mercantili mondiali –1939), ma alcuni autori danno il tonnellaggio a 1.406. La stessa notte, il Tazzoli affondò la M/n TONSBERGFIORD, norvegese di 3.156 tonnellate. Questa moderna nave era stata costruita nel 1930 dai cantieri Gotaverken (Gotheburg) ed apparteneva alla compagnia Norske Amerikalinja di Oslo. La posizione dell’affondamento è data a 31 22N 68 05W. Un membro dell’equipaggio perse la vita, mentre gli altri 32 furono salvati. |
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L’8, il Tazzoli intercettò ed affondò il P/fo MONTEVIDEO di 5,785 tonnellate. Questa non era che il P/fo italiano ADAMELLO costruito nel 1920 dalla Northumberland Shipbuilding (UK) ed appropriato dall’Uruguay nel 1941. La posizione dell’affondamento è data a 29 13N e 69 25W. Dell’equipaggio, 35 membri furono salvati mentre 14 persero la vita. |
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| Il 10, il Tazzoli intercettò ed affondò il P/fo greco CYGNET, di 3.628 tonnellate. Questa nave previamente dal nome MIRACH (bandiera olandese), era stata costruita nel 1917 in Rotterdam dalla Droogdok Maatschappij ed apparteneva alla Halcyon Steamship Company . L’affondamento è dato in posizione 24 05N 74 20W e tutti i 30 uomini dell’equipaggio furono salvati. |
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Il 13, il Tazzoli intercettò ed affondò il P/fo britannico DAYTONIAN, di 6.434 tonnellate. Costruito nel 1922 dalla D&W Henderson & Co. Ltd, questa nave apparteneva alla Charente Steamship Co. L’affondamento è dato in posizione 26 33N 74 43W dai Lloyds, mentre il sommergibile riportò 26 35N 75 00W. 58 uomini dell’equipaggio furono salvati, mentre uno perse la vita. Questo è quello che fu scritto sul Daily News del 7 aprile, 1942. |
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| Il 15, il comandante Fecia di Cossato intercettò ed affondò la petroliera britannica ATHELQUEEN di 8.780 tonnellate. Questa nave era stata costruita nel 1928 dalla Furness Shipbuilding Co. Ltd ed apparteneva alla Athen Lines. La posizione dell’affondamento è data a 26 50N 75 40W. Durante l’attacco, tre uomini dell’equipaggio della nave persero la vita, mentre i rimanenti 46 furono più tardi salvati. Durante l’attacco, il Tazzoli finì per urtare la quasi inaffondabile ATHELQUEEN danneggiando i lanciasiluri prodieri. A causa dei danni riportati, il comandante Fecia di Cossato dovette abbandonare la missione e ritornare alla base che fu raggiunta il 31 dello stesso mese. |
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| Dalla fine di Marzo al primo di giugno, il Tazzoli fu nuovamente in cantiere per lavori di manutenzione e riparazioni varie. L’equipaggio, dopo la fruttuosissima crociera, ricevette un periodo di congedo. |
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Il 18 giugno, il Tazzoli era nuovamente in mare con destinazione i Caraibi. Il 2 agosto, il battello attaccò il P/fo greco KASTOR di 5.497 tonnellate causandone l’affondamento. Alcuni fonti riportano la data dell’azione al 1 agosto. Il KASTOR, precedentemente chiamato PARANA fino al1935, era stato costruito nel 1921 dalla F. Schiechau GmbH di Danzica ed apparteneva all’armatore George D Gratsos . La posizione dell’affondamento è data a 11 06N 59 05W. Quattro membri dell’equipaggio della nave persero la vita, mentre i rimanenti 31 furono salvati. |
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Quattro giorni più tardi, il Tazzoli affondò il P/fo norvegese HAVSTEN di 6.161 tonnellate il quale era già sotto attacco da parte del sommergibile tedesco U160 che eventualmente fini per affondare un’altra nave. La petroliera costruita nel 1930 dalla Barcley, Curle & Co di Glasgow, apparteneva alla Rafen & Leonnechen ed era al servizio dell’ammiragliato britannico. La posizione dell’affondamento è data a 11 18N 54 45W. Due uomini dell’equipaggio persero la vita, 30 furono salvati e due furono fatti prigionieri di guerra. Immediatamente dopo, il Tazzoli cominciò la lunga navigazione di ritorno per raggiungere la base il 5 settembre. Il battello fu immesso in cantiere per quasi due mesi per lavori necessari dopo la lunga missione di 71 giorni e 10.348 miglia. |
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| Il 14 novembre il Tazzoli partì nuovamente per una missione al largo delle coste del Brasile vicino Capo San Rocco. Qui il Tazzoli rimarrà in perlustrazione dal 12 dicembre al 15 gennaio 1943. |
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| Il 12 dicembre il battello intercettò ed affondò il P/fo britannico EMPIRE HAWK di 5.032 tonnellate. Non vi è alcun riferimento di questa nave nel libro “The World’s Merchant Fleets – 1939”. Lo stesso giorno il Tazzoli affondò il P/fo olandese OMBILIN di 5.658 tonnellate. Questa nave era stata costruita nel 1916 dalla Nederlanssche Dok Maatschappij di Amsterdam ed apparteneva alla Koninklijke Paketvaart Maatschappij, una compagnia olandese di base a Java. La posizione dell’affondamento è data a . Tutti gli 81 membri dell’equipaggio furono salvati, due dei quali furono fatti prigionieri di guerra |
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| Pochi giorni dopo, il 21 dicembre, il Tazzoli affondò il P/fo britannico QUEEN CITY di 4.814 tonnellate. Questa nave già dal nome CRAGNESS, era stata costruita nel 1924 dalla ed apparteneva alla Smith & Son di Cardif. La posizione dell’affondamento è data a 00 49S 41 34W. Sei membri dell’equipaggio persero la vita, mentre non si sa quanti siano stati salvati. Alcuni dei feriti furono presi a bordo del Tazzoli per cure mediche e celebrarono il Natale con l’equipaggio del sommergibile. |
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Il giorno di Natale, 25 dicembre, il Tazzoli affondò il P/fo americano DOŇA AURORA di 5.011 tonnellate. Questa nave, costruita nel 1939 daI cantieri Riuniti dell’Adriatico di Trieste, apparteneva alla De La Rama Steamshipping, una compagnia armatrice delle Filippine (al tempo territorio degli USA) La posizione dell’affondamento è data a 02 02S 35 17W. Sette membri dell’equipaggio persero la vita, 62 furono salvati ed i rimanenti due fatti prigionieri. |
1943 |
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Dopo
l’ultimo affondamento, il Tazzoli fece ritorno in Francia dove arrivò il 2
febbraio. Dopo l’arrivo, il comandante Fecia di Cossato fu trasferito al
comando della torpediniera Aliseo in Mediterraneo. Dal 10 febbraio al 1 maggio,
il battello fu sottoposto ad ingenti lavori di modifica per adattarlo al
trasporto delle merci con l’oriente. Lascerà Bordeaux il 16 maggio con 165
tonnellate di materiale vario. |
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Comunicazioni con il battello furono perse a partire dal 17; il sommergibile andò presumibilmente perso nel Golfo di Biscaglia tra il 18 ed il 24 maggio. Dopo la guerra, la Marina condusse un ricerca con la collaborazione della marina britannica e di quella americana, ma non si riscontrò nessuna conferma di attacchi alleati. La Royal Navy confermò che la nave U.S.N. Mackenzie condusse un attacco con cariche di profondità (torpedini a getto) il 16 maggio in posizione 38 53N 20 33W, ed un attacco simile fu poi ripetuto il 22 dello stesso mese. Con il battello, andarono perduti tutti e 52 uomini dell’equipaggio. |
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Edizione italiana a cura di Pierluigi Malvezzi |
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