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R.Smg. FAA DI BRUNO |
Ammiraglio Attilio Duilio Ranieri |
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Questo sommergibile (correntemente chiamato FAA’ DI BRUNO) era uno dei due
battelli (l’altro era il Smg. COMANDANTE CAPPELLINI (1°)) della
classe “MARCELLO
migliorata”, entrambi costruiti nei cantieri O.T.O. di Muggiano (La
Spezia) fra il 1938 e il 1939, intitolati ai due valorosi Comandanti nella
battaglia di Lissa. |
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Il FAA’ DI BRUNO era stato impostato il 28.4.1938, varato il 18.6.1939 e
consegnato alla Marina il 23.10.1939. |
Vita Operativa |
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All’entrata dell’Italia nella 2ªG.M. (10.6.40), il FAA’ DI BRUNO, al
comando del C.C. Aldo ENRICI, risulta assegnato alla 12ª Squadriglia del
1° Gruppo Sommergibili, di base alla Spezia. Dopo un paio di missioni in Mediterraneo (dal 10 al 16 giugno e dal 15 al 23 luglio 1940, al largo di Orano), il battello viene destinato ad operare in Atlantico. Assegnato a BETASOM, il Comando dei Sommergibili Italiani di sede a Bordeaux, il FAA’ DI BRUNO parte dalla Spezia il 28 agosto 1940 e passa lo stretto di Gibilterra fra il 2 e il 3 settembre. L’attraversamento, in immersione, è travagliato a causa delle forti correnti sottomarine: con l’ecoscandaglio in avaria, per due volte il battello sprofonda a 140 metri, strisciando anche sul fondo, ma fortunatamente senza danni. Passato lo Stretto, il battello si porta in agguato a sud delle Azzorre, dove rimane dall’8 al 24 settembre. In questo periodo effettua cinque avvistamenti, tre dei quali seguiti da attacchi contro due grossi piroscafi (8 e 19 settembre) e contro la petroliera inglese AURIS di 8.000 t (9 settembre), danneggiando forse i primi due ma sicuramente la petroliera. Quest’ultima è destinata ad essere vittima dei sommergibili italiani: il 28 giugno 1941 sarà affondata, con 4 siluri, dal Smg. DA VINCI (Com.te C.C. Ferdinando CALDA) a nord di Madera. Il giorno 24 settembre lascia la zona e dirige per Bordeaux, dove giunge il 5 ottobre 1940. |
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5 ottobre 1940: Il TORELLI e il FAA DI BRUNO arrivano a
Bordeaux
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Il 31 ottobre il FAA’ DI BRUNO parte per la sua prima e, purtroppo, unica
missione tutta atlantica: pattugliamento ad ovest della Scozia. Gli viene
assegnata la zona fra i paralleli 57°20’ e 58°20’ N, a ponente del 20°
meridiano ovest. Previsto rientro: 5 gennaio 1941. Ma dopo la partenza il battello non dà più notizie di sé. Le cause della sua perdita sono tuttora sconosciute. Potrebbe essere stato affondato dall’avversario, ma potrebbe anche essersi perduto per un’avaria, magari dovuta al mare grosso, che in quella stagione affligge il Nord Atlantico; oppure per una causa interna, come, ad esempio, l’esplosione di gas idrogeno dagli accumulatori. Non si sa neppure se il battello sia riuscito a raggiungere la zona assegnatagli. Nel dopoguerra, sulla base della documentazione inglese, si è creduto di poter attribuire il suo affondamento al cacciatorpediniere inglese HMS HAVELOCK, il quale aveva rapportato di aver attaccato, il giorno 8 novembre, nel punto di lat. 56°01’N e long. 17°50’W, un sommergibile in immersione e di aver visto affiorare rottami, bolle d’aria e chiazze di nafta. Più tardi, però, considerato che il fatto riferito dall’HAVELOCK era avvenuto in una zona molto distante da quella che il FAA’ DI BRUNO avrebbe dovuto raggiungere o attraversare, uno studio più accurato delle posizioni e degli eventi ha fatto individuare nel Smg. MARCONI il battello attaccato da Ct. Inglese; dal quale attacco, comunque, il MARCONI era uscito quasi indenne. Pertanto, non è possibile neanche definire quando il battello si è perduto, se non rifugiandosi dietro la generica e burocratica indicazione di “data imprecisata fra il 31 ottobre 1941 ed il 5 gennaio 1942". |
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