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Cavallini:
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Manovra |
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In superficie, i “Cavallini operavano come qualsiasi imbarcazione e dimostrarono una buona tenuta del mare e una buona manovrabilità. La galleggiabilità delle unità era ottenuta mantenendo le varie casse di compensazione vuote.
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Timone |
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Il timone, del tipo semicompensato, era controllato elettricamente dalla camera di manovra o manualmente dalla camera di lancio prodiera. C’era anche un timone nella plancetta della falsa torre. Sui “Mameli” la superficie totale del timone era di 4.85 m2.
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Timoni di Profondità |
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Come su tutti i sommergibili del periodo, I “Cappellini” erano equipaggiati di due timoni di profondità. Quelli prodieri erano ripiegabili per la navigazione in superficie ed erano collocati sopra la linea di galleggiamento. Sui “Mameli” avevano una superficie totale di 4.96 m2 . I timoni prodieri erano fissi e collocati sotto la linea di galleggiamento in linea con le eliche, ed sui “Mameli” avevano una superficie totale di 5.14 m2 . I timoni prodieri erano usati per controllare la profondità, mentre quelli poppieri controllavano l’inclinazione del battello. I timoni erano controllati elettricamente dalla camera di manovra, o manualmente dei compartimenti di lancio (poppiero e prodiero).
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Ancore |
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Gli “Archimede” erano equipaggiati con un’ancora principale del tipo Hull e del peso di 650 kg, ed una secondaria del tipo Admiralty del peso di 150 Kg. Le ancore erano manovrate da due argani, uno prodiero ed uno poppiero. |
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