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I Battelli
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Armamenti |
Siluri |
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I “Bragadin” avevano
quattro tubi lanciasiluri a prua. I tubi erano armati alla partenza dalla base,
ed altri due siluri erano stivati nei compartimenti di lancio per un totale
di 6
armi. I siluri erano introdotti
nello scafo attraverso uno speciale portello e la manovra di carico
risultava molto laboriosa e complessa. In mare, i siluri potevano essere
rimossi dai tubi per la manutenzione ordinaria (aggiungere il carburante).
La distanza, la velocità e la direzione dell’arma erano configurabili mentre
il siluro si trovava già nel tubo di lancio. I lanciasiluri potevano
accomodare una varietà di siluri da 21 pollici (533 m) prodotti sia che
dalla Whitehead di Fiume che dal Siluruficio Italiano di Pozzuoli. Come nel
caso della Royal Navy, la Marina Italiana non ebbe gli enormi problemi con i
siluri che afflissero sia la U.S. Navy che la Kriesgmarine. I siluri
italiani erano affidabili, ma lasciavano una scia alquanto vistosa
facilitandone l’avvistamento. |
Mine |
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I "BRgadin" era in grado di trasportare 24 mine sistemate su quattro apposite ferroguide,
due per lato. Le mine erano imbarcate
attraverso un portellone. La bassa velocità del
sommergibile in immersione e l’abilità dell’equipaggio di misurare distanza
e direzione con accuratezza permettevano di collocare le mine con
precisione, in apposite configurazioni. L’impianto di traffico e lancio
delle mine, il quale, nonostante i numerosi interventi correttivi, non
divenne mai pienamente soddisfacente. Tant’è che risulta essere stato
effettivamente utilizzato una sola volta, proprio dal "Bragadin". |
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Le ferroguide per le mine. |
Armi leggere |
| Ogni battello aveva un piccolo arsenale di
fucili e pistole. |
Cannone |
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I “Bragadin” vennero equipaggiati con un cannone da 100 mm, calibro 47 di produzione O.T.O (Modello 1931, 1935 e 1938). Queste
armi avevano una gettata massima di 14,5 km ma la portata pratica, a causa
dell’arretratezza tecnica dei congegni di puntamento, risultava assai
minore. |
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I cannoni dei “Bragadin” erano dotati di proietti AP da
22 kg o proietti convenzionali da 13,8 kg. I ”Bragadin” avevano una riserva
di 168 proietti. |
Mitragliatrici |
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I “Bragadin” erano equipaggiati con due delle famose
mitragliatrici antiaeree Breda Modello 1931 da 13.2 mm. . Queste armi erano
mondate su un supporto singolo. Le armi erano istallate su supporti
retrattili a scomparsa (o a “candeliere”) che recedevano in tubi protetti da
un portello stagno. Dopo l’emersione, i cannonieri aprivano il portello,
estraevano le armi, inserivano il caricatore ed erano pronti al fuoco. I
caricatori contenevano 30 cartucce e le armi erano in grado di sparare 400
colpi al minuto ad una distanza di 2.000 metri. La riserva era di 3.000.
Durante il conflitto si scoprì che le armi da 13,2 mm non erano
sufficientemente potenti per abbattere i grandi bombardieri americani dotati
da blindature di ragguardevole spessore. |
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