I Battelli
Della Classe Bragadin

di Cristiano D'Adamo

PropulsionE

Motori Termici

I “Bragadin” avevano due motori diesel Tosi K6 a sei cilindri capaci di erogare 1.500 cavalli. Questi motori erano a quattro tempi e l’albero motore era collegato attraverso bielle agli stantuffi (pistoni). Il ciclo di questi motori non era reversibile (in pratica potevano procedere solamente in una direzione).  I motori erano collegati direttamente a dei compressori a quattro fasi per la produzione d’aria compressa a circa 70 atmosfere, ed erano inoltre usati (soffiando aria) per far partire i motori.

I diesel sui "Bragadin"
L’usura da servizio prolungata e il naturale invecchiamento dei battelli, ridussero tuttavia la capacità dei battelli a raggiungere le velocità stimate in sede progettuale.

In superficie i motori diesel erano collegati agli assi principali a mezzo di un giunto, mentre l’asse era connesso all’asse delle eliche attraverso un ingranaggio. Il giunto ad ingranaggi poteva essere disinnescato dall’asse delle eliche e connesso ai motori elettrici che svolgevano la funzione di dinamo generando corrente continua. In immersione, i giunti erano completamente disinnescati. I due motori diesel ricevevano l’aria d’aspirazione attraverso un valvolone posizionato sopra il ponte di coperta ed entro la falsa torre. Il manifoldo era protetto da una valvolone che, durante l’immersione del battello, ne sigillava l’accesso esterno.

Motori Elettrici

Sui “Bragadin” i due motori elettrici (a doppia induzione con doppia armatura coassiale) erano stati prodotti dalla ditta Marelli ed erano capaci di erogare 416 HP  ciascuno.
I motori elettrici

I motori dei “Bragadin” erano alimentati dal corrente continua a 55, 110 o 220 volt. Questi potevano operare a velocità massima (500 HP) per circa un’ora, a 416 hp per tre ore e a 66 hp in moto continuo. I “Bragadin”   potevano solo percorrere 7 miglia a virca 7 nodi.

Accumulatori

Sui “Bragadin”  c’erano due sezioni di 60 accumulatori ciascuno e si trattava di accumulatori del tipo 27 M.A.S. 825-5 prodotti dalla SGIAE di Melzo (Milano) del peso di 750 kg ciascuna, per un totale di 84 tonnellate. Gli accumulatori erano in grado di produrre 4.750 ampere in un’ora, o 9.030 ampere in dieci ore (903 ampere/ora), o 9,780 ampere in 20 ore (489ampere/ora).

I vani batteria sui "Bragadin"
Ciascun accumulatore era composto di molteplici piaste negative e positive in piombo ai quali erano attaccati i terminali separati da isolanti. Le piastre erano immerse in una soluzione elettrolitica composta di acqua distillata ed acido solforico ad un livello di gravità specifica del 1.25% (quando l’accumulatore era carico). Ciascun accumulatore produceva circa 2 volt ed era collegato in serie ad un gruppo. Ciascun gruppo poteva essere operato indipendentemente o in parallelo con altri.

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