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I Battelli
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Manovra |
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In superficie, i Bragadin operavano come qualsiasi
imbarcazione e dimostrarono una mediocre tenuta del mare e manovrabilità a
causa dei problemi con lo scafo di cui si è gia parlato. La galleggiabilità
delle unità era ottenuta mantenendo le varie casse di compensazione vuote.
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Timone |
| Il timone, del tipo semicompensato, era controllato elettricamente dalla camera di manovra o manualmente dalla camera di lancio poppiera. Il timone era tale che, alla massima velocità, dava un diametro di evoluzione di circa 5 volte la lunghezza dello scafo. |
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Timoni di Profondità |
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Come su tutti i sommergibili del periodo, I “Bragadin”
erano equipaggiati di due timoni di profondità. Quelli prodieri erano
ripiegabili per la navigazione in superficie ed erano collocati sopra la
linea di galleggiamento. I timoni prodieri erano fissi e collocati sotto la linea di
galleggiamento in linea con le eliche. I timoni prodieri erano usati per
controllare la profondità, mentre quelli poppieri controllavano
l’inclinazione del battello. I timoni erano controllati elettricamente dalla
camera di manovra, o manualmente dei compartimenti di lancio (poppiero e
prodiero). |
Ancore |
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Gli “Bernardis” erano equipaggiati con un’ancora
principale posizionata a dritta. |
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