I Battelli
Della Classe Bragadin

di Cristiano D'Adamo

Manovra

In superficie, i Bragadin operavano come qualsiasi imbarcazione e dimostrarono una mediocre tenuta del mare e manovrabilità a causa dei problemi con lo scafo di cui si è gia parlato. La galleggiabilità delle unità era ottenuta mantenendo le varie casse di compensazione vuote.

Timone

Il timone, del tipo semicompensato, era controllato elettricamente dalla camera di manovra o manualmente dalla camera di lancio poppiera. Il timone era tale che, alla massima velocità, dava un diametro di evoluzione di circa 5 volte la lunghezza dello scafo.

Il timone

Timoni di Profondità

Come su tutti i sommergibili del periodo, I “Bragadin” erano equipaggiati di due timoni di profondità. Quelli prodieri erano ripiegabili per la navigazione in superficie ed erano collocati sopra la linea di galleggiamento. I timoni prodieri erano fissi e collocati sotto la linea di galleggiamento in linea con le eliche. I timoni prodieri erano usati per controllare la profondità, mentre quelli poppieri controllavano l’inclinazione del battello. I timoni erano controllati elettricamente dalla camera di manovra, o manualmente dei compartimenti di lancio (poppiero e prodiero).

Ancore

Gli “Bernardis” erano equipaggiati con un’ancora principale posizionata a dritta.

 

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