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I Primi Battelli
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Manovra |
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In superficie, i “Bernardis operavano come qualsiasi
imbarcazione e dimostrarono una mediocre tenuta del mare e manovrabilità a
causa dei problemi con lo scafo di cui si ‘e gia parlato. La galleggiabilità
delle unità era ottenuta mantenendo le varie casse di compensazione vuote.
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Timone |
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Il timone, del tipo semicompensato, era controllato
elettricamente dalla camera di manovra o manualmente dalla camera di lancio
poppiera. Sui “Pisani” la superficie totale del timone era di 6.445 m2. |
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Timoni di Profondità |
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Come su tutti i sommergibili del periodo, I “Bernardis”
erano equipaggiati di due timoni di profondità. Quelli prodieri erano
ripiegabili per la navigazione in superficie ed erano collocati sopra la
linea di galleggiamento. Sui “Pisani” avevano una superficie totale di 4.792
m2 . I timoni prodieri erano fissi e collocati sotto la linea di
galleggiamento in linea con le eliche, ed sui “Pisani” avevano una
superficie totale di 4.796 m2 . I timoni prodieri erano usati per
controllare la profondità, mentre quelli poppieri controllavano
l’inclinazione del battello. I timoni erano controllati elettricamente dalla
camera di manovra, o manualmente dei compartimenti di lancio (poppiero e
prodiero). |
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Ancore |
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Gli “Bernardis” erano equipaggiati con un’ancora
principale posizionata a sinistra. |
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