I Primi Battelli
del Tipo Bernardis

di Cristiano D'Adamo

Manovra

In superficie, i “Bernardis operavano come qualsiasi imbarcazione e dimostrarono una mediocre tenuta del mare e manovrabilità a causa dei problemi con lo scafo di cui si ‘e gia parlato. La galleggiabilità delle unità era ottenuta mantenendo le varie casse di compensazione vuote.

 

Timone

Il timone, del tipo semicompensato, era controllato elettricamente dalla camera di manovra o manualmente dalla camera di lancio poppiera. Sui “Pisani” la superficie totale del timone era di 6.445 m2.

Il timone

Timoni di Profondità

Come su tutti i sommergibili del periodo, I “Bernardis” erano equipaggiati di due timoni di profondità. Quelli prodieri erano ripiegabili per la navigazione in superficie ed erano collocati sopra la linea di galleggiamento. Sui “Pisani” avevano una superficie totale di 4.792 m2 . I timoni prodieri erano fissi e collocati sotto la linea di galleggiamento in linea con le eliche, ed sui “Pisani” avevano una superficie totale di 4.796 m2 . I timoni prodieri erano usati per controllare la profondità, mentre quelli poppieri controllavano l’inclinazione del battello. I timoni erano controllati elettricamente dalla camera di manovra, o manualmente dei compartimenti di lancio (poppiero e prodiero).


I timoni poppieri

Ancore

Gli “Bernardis” erano equipaggiati con un’ancora principale posizionata a sinistra.

 

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