I Primi Battelli
del Tipo Bernardis

di Cristiano D'Adamo

Sistemi Aria

Aria Compressa

Il sistema dell’aria compressa era uno dei più importanti sul sommergibile ed era utilizzato per svuotare le casse d’immersione, lanciare i siluri, e per far partire i motori termici. Senza l’aria compressa, il sommergibile diventava inutilizzabile. I moli d’attracco erano infatti provvisti di impianti da aria compressa ad alta pressione in modo da evitare al sommergibile di doverla produrre in proprio. Le bombole dell’aria compressa tendevano ad accumulare acqua di condensazione e quindi dovevano essere svuotate regolarmente.

Sui “Bernardis” il compressore principale, costruito dalla Giorgio, era istallato nella sezione a prora della camera di manovra ed era capace di produrre una pressione di 200 atmosfere. Il compressore era alimentato da un motore elettrico. Vi erano anche due super compressori anch’essi di produzione San Giorgio e capaci di comprimere 9 litri d’aria al minuto da 70 a 200 atmosfere. Questo sistema riceveva aria dai due compressori incorporati nei motori diesel e l’aria era stivata in bombole della capacità totale di 6,202 litri.

La cassa principale e la cassa rapida
Queste pompe potevano essere usate solo in superficie con almeno la torretta fuori dell’acqua e i portelli aperti. C’erano anche due pompe a bassa pressione tipo Reavel-Cerpelli, capaci di produrre 30 metri cubi d’aria al minuto ad una pressione di 1,7 atmosfere. Queste pompe erano connesse allo stesso motore elettrico usato per le pompe assetto era erano capaci di muovere 60 tonnellate d’acqua all’ora. In caso d’emergenza, per pompe per i siluri, capaci di circa 30 tonnellate l’ora, potevano essere usate per muovere l’acqua di zavorra. I battelli erano anche equipaggiati con pompe d’emergenza a bassa pressione a operabili manualmente. Le pompe a mano erano capaci di pompare 120 litri l’ora.

Sistema per la Rimozione dell’Anidride Carbonica.


I “Bernardis” erano provvisti di un sistema di filtraggio per la rimozione dell’anidride carbonica. In aggiunta, vi erano bombole dell’ossigeno usate per ossigenare l’ambiente. Inoltre, i battelli erano equipaggiati con valvole a connessione esterna per consentire, in caso di avaria, il rifornimento d’aria da parte di altre unità. Queste potevano essere usate per l’aria respirabile o per svuotare le casse.

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