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I Sommergibili
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Apparecchiature radiotrasmittenti e riceventi |
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La stazione radio era collocata tra il quadrato ufficiali e la camera di
manovra. I “600” erano equipaggiati con un radiolocalizzatore istallato
sulla falsa torre e controllato dalla sala radio. |
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Idrofoni |
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Vi era un sistema d’ascolto idrofonico connesso a due trasmittenti montate
sulle paratie esterne laterali. Il sistema era di produzione nazionale e
considerato di buona qualità. |
Interfono |
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Tutti i “600” erano equipaggiati con un sistema interfonico. Ciascun
compartimento poteva comunicare con la centralina collocata nella sala di
manovra attraverso un apparecchio (tipo citofono) con microfono e
altoparlante. |
Allarmi |
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I “600” erano dotati di un clacson situato in camera di manovra. Quando si
dava l’allarme, tutti i portelli venivano chiusi e i macchinisti
cominciavano le manovre d’immersione che includevano l’arresto dei diesel e
la chiusura dei valvoloni. |
Telefono d’emergenza |
| I “600” erano stati forniti di due boe situate sul ponte di calpestio ed attaccate ad un argano. Queste boe potevano essere rilasciate, raggiungendo la superficie dando così all’unità un collegamento telefonico con le unità di superficie. |
Girobussola |
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I “600” erano equipaggiati con una girobussola del tipo Anschutz installata
nella camera di lancio prodiera e equipaggiata di tre ripetitrici disposte
in vari compartimenti e sul ponte di manovra. Vi era inoltre una bussola
magnetica istallata in una custodia stagna sul ponte con una ripetitrice
nella camera di manovra. La girobussola riceveva le coordinate da un
giroscopio rotante ad alta velocità mosso da un motore elettrico. Il
funzionamento era basato sulle leggi della meccanica governanti la rotazione
dei corpi. Quando un oggetto è in rotazione veloce questi tende a mantenere
la posizione. |
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Il smg. ALAGI in un bacino di carenaggio a Messina nel
1941
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La girobussola consiste di un giroscopio rotante orientato verso il nord e
affinché il movimento del battello non interferisse con lo strumento, esso
era stabilizzato da un peso installato al di sotto degli assi e montato su
braccetti a giunto. Un quadratino meccanicamente connesso alla girobussola
indicava i punti cardinali e la direzione del battello. |
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Edizione italiana a cura di Francesco Cestra |
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