I Sommergibili
della
Classe "600"

di Cristiano D'Adamo


Servizi per l'equipaggio

Alloggio equipaggi

Sui “600” il quadrato ufficiali era situato davanti la camera di manovra e dopo la stazione radio e la cabina idrofonica. I sottufficiali dividevano uno spazio nella camera di lancio prodiera, mentre il resto dell’equipaggio usava delle cuccette nella camera di manovra prodiera.

Il quadrato ufficiali

Cucine

I battelli erano dotati di due cucine: una elettrica situata nella camera di lancio prodiera, e una a gasolio sistemata nella falsa torre (alcune serie ebbero la cucina istallata nella camera servizi ausiliari). La cucina collocata nella falsa torre, ritenuta di poca praticità, nell’ultima serie fu completamente rimossa. I pasti a mare erano semplici e non era preferibile cucinare in immersione a causa del vapore generato che si trasformava in acqua di condensa.

Gabinetti

I battelli erano dotati di tre servizi nello scafo interno; uno nella camera di lancio prodiera vicino alla cucina, uno nella camera servizi ausiliari, e uno riservato agli ufficiali in quadrato.

Acqua Potabile

I “600” avevano una riserva abbastanza piccola di acqua potabile.

Refrigerazione

C’era un piccolo frigorifero nella camera di manovra ausiliaria, abbastanza lontano dalla cucina che era sistemata nella camera di lancio prodiera. Cibo non deperibile era invece stivato in un compartimento situato nella camera siluri prodiera.

Equipaggio

I “600” avevano un equipaggio composto da 4 ufficiali, 10 sottufficiali e 22 comuni. I quattro ufficiali erano il comandante, di solito un tenente di vascello, il secondo, l’ufficiale macchine ed un altro ufficiale macchine.
L'equipaggio del Smg. ARGENTO
(Foto collezione Turrini)

Sistemi di Sicurezza

I progettisti installarono due garitte di salvataggio del tipo Gerolami-Arata tra le camere di lancio e i compartimenti interni. Questi apparati consistevano in un cilindro galleggiante che poteva raggiungere la superficie e che poteva essere recuperato attraverso un cavo collegato alla sua base e assicurato ad un argano. Quando il cilindro veniva rilasciato, esso poteva trasportare un uomo alla volta in superficie, senza esporlo ai pericoli dell’embolia gassosa e alle alte pressioni degli abissi. Data la presenza di questo apparato, le paratie tra le camere di lancio e quelle interne erano dotate di due portelli.

Edizione italiana a cura di Francesco Cestra

© 1996-2007 REGIAMARINA (TM) - Terms and Conditions