I Sommergibili
della
Classe "600"

di Cristiano D'Adamo


Manovra

In superficie, i “600” operavano come qualsiasi imbarcazione e dimostrarono una buona tenuta del mare e una buona manovrabilità. La galleggiabilità delle unità era ottenuta mantenendo le varie casse di compensazione vuote.

Timone

Il timone, del tipo semicompensato, era controllato elettricamente dalla camera di manovra o manualmente dalla camera di lancio prodiera. C’era anche un timone nella plancetta della falsa torre. Sui “600” la superficie totale del timone era di 5.24 m2.

Le barre di controllo del timone si estendevano, esternamente allo scafo resistente, dalla camera siluri AD al timone.
(Foto Collezione Turrini )

Timoni di Profondità

Come su tutti i sommergibili del periodo, I “600” erano equipaggiati di due timoni di profondità. Quelli prodieri erano ripiegabili per la navigazione in superficie ed erano collocati sopra la linea di galleggiamento ed avevano una superficie totale di 4.97 m2 . I timoni poppieri erano fissi e collocati sotto la linea di galleggiamento in linea con le eliche, ed avevano una superficie totale di 3.78 m2 . I timoni prodieri erano usati per controllare la profondità, mentre quelli poppieri controllavano l’inclinazione del battello. I timoni erano controllati elettricamente dalla camera di manovra, o manualmente dei compartimenti di lancio (poppiero e prodiero).

I timoni di profondità e l'ancora del smg. ADUA.
(Foto Collezione Turrini )

Ancore

I “600” erano equipaggiati con un’ancora principale istallata a sinistra ed il pozzo delle catene era collocato sotto i tubi di lancio prodieri.

Edizione italiana a cura di Francesco Cestra

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