I Sommergibili
della
Classe "600"

di Cristiano D'Adamo


Sistemi Aria

Aria Compressa

Sul sommergibile il sistema dell’aria compressa era uno dei sistemi più importanti ed era utilizzato per svuotare le casse d’immersione, lanciare i siluri e per far partire i motori termici. Pertanto, senza l’aria compressa, il sommergibile diventava inutilizzabile. I moli d’attracco erano appositamente provvisti di impianti da aria compressa ad alta pressione in modo da evitare al sommergibile di doverla produrre in proprio. Le bombole dell’aria compressa tendevano ad accumulare acqua di condensazione e quindi dovevano essere svuotate regolarmente. Sui “600” il compressore principale, costruito dalla San Giorgio, era istallato nella camera servizi ausiliari ed era capace di produrre 9 litri al minuto, ad una pressione di 200 atmosfere. Il compressore era alimentato da un motore. Vi erano anche due super compressori, capaci di comprimere l’aria fino a 200 atmosfere, alimentati dai motori termici. Questo sistema riceveva l’aria dai due compressori facenti parte dei motori diesel e l’aria era compressa in bombole della capacità totale di 8.020 litri. Questi compressori potevano essere usati solamente in superficie, o almeno con il portello della torretta aperto così da poter ottenere aria dall’esterno.

 



R. Smg. Neghelli deella serie Adua il giorno del varo. Muggiano, 7 novembre 1937

(Foto gentilmente offerta da Erminio Bagnasco e Achille Rastelli)

L’aria era suddivisa in gruppi di sei bombole, due gruppi situati nella camera di lancio prodiera, due nella camera servizi ausiliari, e due nel compartimento motori. Le bombole nel compartimento motori erano più numerose di quelle nella camera di lancio, mentre la camera servizi ausiliari ne aveva un numero inferiore.

Sistema per la Rimozione dell’Anidride Carbonica.

I “600” erano provvisti di un sistema di filtraggio per la rimozione dell’anidride carbonica. In aggiunta, vi erano 10 bombole d’ossigeno usate per ossigenare l’ambiente. Inoltre, i battelli erano equipaggiati con valvole a connessione esterna per consentire, in caso di avaria, il rifornimento d’aria da parte di altre unità. Queste potevano essere usate per l’aria respirabile o per svuotare le casse. A causa di questo sistema di purificazione dell’aria alquanto primitivo, quando in immersione, l’equipaggio doveva sopportare condizioni di disagio dato che l’aria diventava poco piacevole entro pochi minuti.

Edizione italiana a cura di Francesco Cestra

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