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I Sommergibili
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Aria Compressa |
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Sul sommergibile il sistema dell’aria compressa era uno dei sistemi più
importanti ed era utilizzato per svuotare le casse d’immersione, lanciare i
siluri e per far partire i motori termici. Pertanto, senza l’aria compressa,
il sommergibile diventava inutilizzabile. I moli d’attracco erano
appositamente provvisti di impianti da aria compressa ad alta pressione in
modo da evitare al sommergibile di doverla produrre in proprio. Le bombole
dell’aria compressa tendevano ad accumulare acqua di condensazione e quindi
dovevano essere svuotate regolarmente. Sui “600” il compressore principale,
costruito dalla San Giorgio, era istallato nella camera servizi ausiliari ed
era capace di produrre 9 litri al minuto, ad una pressione di 200 atmosfere.
Il compressore era alimentato da un motore. Vi erano anche due super
compressori, capaci di comprimere l’aria fino a 200 atmosfere, alimentati
dai motori termici. Questo sistema riceveva l’aria dai due compressori
facenti parte dei motori diesel e l’aria era compressa in bombole della
capacità totale di 8.020 litri. Questi compressori potevano essere usati
solamente in superficie, o almeno con il portello della torretta aperto così
da poter ottenere aria dall’esterno.
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L’aria era suddivisa in gruppi di sei bombole, due gruppi situati nella camera di lancio prodiera, due nella camera servizi ausiliari, e due nel compartimento motori. Le bombole nel compartimento motori erano più numerose di quelle nella camera di lancio, mentre la camera servizi ausiliari ne aveva un numero inferiore. |
Sistema per la Rimozione dell’Anidride Carbonica. |
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I “600” erano provvisti di un sistema di filtraggio per la rimozione
dell’anidride carbonica. In aggiunta, vi erano 10 bombole d’ossigeno usate
per ossigenare l’ambiente. Inoltre, i battelli erano equipaggiati con
valvole a connessione esterna per consentire, in caso di avaria, il
rifornimento d’aria da parte di altre unità. Queste potevano essere usate
per l’aria respirabile o per svuotare le casse. A causa di questo sistema di
purificazione dell’aria alquanto primitivo, quando in immersione,
l’equipaggio doveva sopportare condizioni di disagio dato che l’aria
diventava poco piacevole entro pochi minuti. |
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Edizione italiana a cura di Francesco Cestra |
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