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ALLEGATO I
1. La Vittorio Veneto
(a) Pulizia. Gli alloggi erano puliti, in particolare quelli degli ufficiali. Il quadrato ufficiali era semplice. I gabinetti erano ben organizzati ma si intasavano facilmente. Le sistemazioni per l’igiene personale dell’equipaggio sarebbero state buone se non fosse stato per la mancanza d’acqua in navigazione. L’Equipaggio si manteneva pulito, facendo particolarmente attenzione ai piedi.
(b)Bombe. Vi erano due larghe piastre circolari di circa 15-20 piedi ciascuna su entrambi i lati del castello di prora dove la nave era stato colpita da 3 bombe: 2 insieme a sinistra, ed una a destra. Erano state lanciate da aerei [del tipo ] Liberators nel giugno precedente. I lavori di riparazione sembravano ben fatti. Le bombe erano esplose nel ponte di batteria.
(c) Approntamento delle artiglierie
In porto – a Mersa Saroch, A.D.P.[Artillery in Deep Position = Grossi e medi calibri ad elevazione zero o negativa] e medi calibri sempre chiuso.
In porto ad Alessandria (ebbi l’esperienza di solo mezza giornata)
– di giorno: A.D.P. e armamento a corto raggio. Grossi e medi calibri non armati.
– di notte: nulla.
In mare - tutte le artiglierie a corto raggio in secondo grado di approntamento.
90 mm (3.9”) e 152 mm (6”) su in due guardie, ma con la guardia franca in prossimità degli armamenti.
I grossi calibri non erano armati.
(d) Controllo danni in mare
Piccola squadra di pronto intervento disponibile per controllo danni nelle vicinanze, ma molti portelli, malgrado fossero chiusi, non erano bloccati.
(e) Governo della nave
In generale, la nave era ben manovrata, anche se ma una o due accostate in successione furono eseguite male, gli ufficiali di guardia eseguivano correttamente le accostate durante lo zigzagamento secondo la rotta stabilita. Per qualche motivo, c’era una certa riluttanza ad andare indietro utilizzando le macchine.
(f) Telefoni
Era stato istallato un esteso servizio telefonico ma non lo vidi usare molto. Le centraline erano del tipo automatico e c’erano anche molte linee dirette. Dopo aver parlato per alcuni minuti, la voce perdeva nitidezza.
Uno degli ufficiali addetti all’artiglieria affermò che “si faceva troppo affidamento sulle apparecchiature elettriche e che se queste fossero andate in avaria, la nave era persa”.
(f) [Materiale] di origine tedesca
Molto equipaggiamento era di origine tedesca o costruito su sotto licenza di ditte tedesche.
Nome dell’ammiraglio: Ammiraglio di Divisione Enrico Accorretti.
Nome del comandante: Capitano di Vascello Corso Pecori Girali.
2. Radar
C’era, in generale, una mancanza di conoscenza circa le possibilità del RADAR. Molti degli ufficiali più giovani non ne sapevano nulla.
L’Ammiraglio fu ben impressionato dai colpi K.G.V. [King George V)] sparati alla cieca, con l’aiuto del radar, ad uno dei nostri apparecchi durante la notte del 15.
L’unico apparecchio radar sulla nave non funzionava – apparteneva al tipo L.A. [Low Altitude = per bassa quota – di superficie]
3.Tiro di sbarramento
Il Direttore del tiro della nave affermò che il tiro di sbarramento era:
(me lo disse in francese parlando velocemente e anche se più tardi ho preso delle note, non posso essere sicuro che le distanze siano esatte).
Angolo d’elevazione:
Per attacchi a bassa quota 50°
Per altri attacchi 30°
Distanza:
Cannoni da 152 mm 8.000 metri
Cannoni da 90 mm 2.500 metri
Mi disse che le munizioni a corto raggio si autodistruggevano a 1.500 metri.
4. Politica
(a) Ufficiali
Mussolini non era popolare così come non lo era il Partito Fascista. Il segretario dell’Ammiraglio mi disse “spero che gli inglesi capiscano che il Fascismo e l’Italia non sono tutt’uno”. Aggiunse “la Germania è differente, il Nazismo e la Germania sono tutt’uno”. Il segretario aveva appena trascorso due anni in Germania.
Il Re sembrava popolare, Badoglio un po’ meno. Certamente mi volevano farmi voler credere che il Fascismo era stato eliminato, ma non sono sicuro che fosse così questo sia il caso. In due occasioni nel quadrato ufficiali fui salutato con il saluto fascista romano.
(b) Equipaggio
Alcuni avevano partecipato a tre guerre: Spagna, Abissinia e 2° G.M. e davano la colpa a Mussolini ed al Fascismo per le loro disgrazie. Non sembravano interessati alla politica, ad eccezione dei fatti che avevano a che fare con loro e con le loro famiglie.
5. Morale
Gli ufficiali e gli equipaggi sembravano contenti e rassegnati alla loro sorte, e gli equipaggi felici che la guerra fosse finita per loro. Tutti erano desiderosi di avere notizie dalle loro famiglie.
Molti ufficiali erano propensi a combattere i tedeschi fuori dall’Italia e mostravano con orgoglio i bollettini informativi stampati quotidianamente con paragrafi riguardanti scontri tra gli italiani ed i tedeschi nell’Italia settentrionale.
La gente sembrava timorosa degli attacchi aerei, in particolare dei “Bombardamenti in picchiata”. L’affondamento della Roma fece indubbiamente un’impressione enorme su tutti di loro.
Gli uomini erano propensi a mostrare i punti in cui erano ancora visibili i segni delle bombe centrate dai Liberators, e ne sembravano quasi orgogliosi.
L’equipaggio era in genere giovane e sembravano essere formato in gran parte da personale di leva. Una delle ragioni date perché la nave non andasse a mare spesso in mare era l’incapacità l’inabilità degli italiani a fornire protezione aerea e la scarsa poca disponibilità dei tedeschi, a meno che non fossero presenti navi tedesche.
Erano ben impressionati dalla scorta aerea fornita durante questo trasferimento. Nulla di particolare [da dire]sulla presenza di luci e di sigarette [accese] sui ponti di coperta durante la notte.
6. L’Italia
Questa nave era originariamente chiamata LITTORIO ed era stata ribattezzata il 29 Luglio di quest’anno.
Non era manovrata bene come invece sembrava fosse VITTORIO VENETO, ma questo era forse dovuto ai danni provocati dalle bombe ed al suo il maggiore pescaggio a prora.
L’Italia fu colpita (?) da 2 bombe al largo della Corsica mentre era [ in navigazione] alla volta di Malta. Potetti vedere i danni causati da una delle bombe sul lato dritto del castello di prora. Era stata fatta una riparazione temporanea per mezzo di una larga toppa. La bomba era entrata sul fianco della nave ed era uscita attraverso la fiancata.
7. Persone
L’Ammiraglio era molto cordiale, ma non mi colpì quale persona energica o inponente. Aveva un noioso tic nervoso, il Ballo di San Vito. [NDT è esagerat; Non era possibile] che non pareva preoccuparlo. Lo vidi perdere la pazienza due volte. Una volta quando era stato informato dello sbarco del marinaio ferito, ed un’altra volta quando, durante la notte, uno degli incrociatori cominciò a fare segnalazioni a luce molto intensa. Quella volta andò veramente su tutte le furie nel miglior modo ‘continentale’, e ci volle quasi mezz’ora prima che si calmasse. In genere era quieto, ma propenso ad essere di malumore. I suoi subordinati, a volte, scherzavano su di lui e ridevano alle sue spalle.
L’Ammiraglio non aveva iniziativa o era seriamente limitato dai suoi superiori. Questo era molto palese. Era filo-britannico, gli piacevano i libri inglesi ed in particolare le lettere di Lord Collingwood, che ammirava molto. Disse che sua moglie era ancora più filo-britannica. Prima del corrente incarico quale secondo in comando della squadra navale di La Spezia, era stato al Ministero della Marina, ed ancor prima Comandante di una divisione di incrociatori che alzava la sua insegna sul Duca degli Abruzzi.
L’Ammiraglio disse di essere sicuro del fatto che gran parte molto del prossimo futuro sarebbe dipeso dal Re e dal Maresciallo Badoglio. Era convinto che sarebbe stata una calamità se uno dei due fosse finito in mano ai tedeschi. Parlava l’inglese moderatamente bene. Età 55. Propenso ad essere trasandato.
Il Comandante
Un uomo taciturno con una forte personalità, conciso ed appropriato [nel parlare] e fermo con l’Ammiraglio. Parlava buon inglese, ma spesso non desiderava capire quello che gli veniva detto. Di aspetto brillante. Era propenso a trattarmi molto formalmente, in pieno contrasto con l’Ammiraglio, e riuscì a dare l’impressione che stesse fosse un pochino sulle sue. Credetti che fosse frastornato dalla resa della flotta.
Il Comandante in Seconda
Sembrava essere una non entità. Silenzioso e riservato, parlava un cattivo inglese ed un mediocre francese. Amichevole e piacevole ma, come tutti i suoi compatrioti che incontrai, capace di enormi procrastinazioni.
L’assistente del Comandante in Seconda
Una personalità dominante con una apparenza prussiana. Chiaramente diceva al Comandante in Seconda che cosa fare e questi, docilmente, diceva di si. Non parlava inglese e poco francese.
Il Direttore del Tiro
Non parlava inglese ma il suo francese era buono. Sembrava efficiente, silenzioso e di carattere piacevole. Non sembrava saperne molto sul radar.
L’Ufficiale Medico
L’ufficiale Medico anziano della nave era un Maggiore del Corpo Sanitario. Fu catturato da noi in Abissinia nella campagna del 1941 e rimpatriato da noi due anni dopo sicché era stato lontano da noi solamente 4 mesi quando si era arreso con il resto della flotta.
Non gli piacevano le condizioni dei prigionieri di guerra nel campo del Sudan, lamentandosi principalmente della noia. Era stanco della vita, ma non sembrava avesse cattive intenzioni nei nostri confronti. Parlava buon inglese e francese.
Gli Ufficiali Subalterni
Molti di questi parlavano inglese più o meno [bene], e quasi tutti parlavano francese. L’età di alcuni dei Guardiamarina era alquanto evidente, dovevano avere 20 o 21 anni, mentre alcuni Sottotenenti di Vascello dovevano avere 30 anni o più. Non sembra ci sia differenza tra Servizio di Complemento e Servizio Permanente
I Sottufficiali
Sembravano nell’insieme amichevoli. Chiesero al mio Capo Segnalatore di insegnare loro qualche rudimento di inglese ma lui non fu in grado di farlo.
Molti ufficiali avevano servito nella Marina mercantile od ed avevano viaggiato in tempo di pace e c’era una buona comprensione del punto di vista britannico.
8. Le macchine
Sembra che ci siano stati problemi con i condensatori sin da quando la nave era entrata in servizio. La causa sembrava fosse che bisognasse imbarcare molta acqua per i pochi giorni che la nave doveva stare in mare.
9. Paramine
Entrambe le navi da battaglia erano equipaggiate con paramine ma l’Ammiraglio disse che erano raramente usati e dubitava che vi fossero abbastanza marinai che sapessero manovrarli per metterli a mare in tempo ragionevole. In ogni modo, quelli della Vittorio Veneto non funzionavano dato che uno dei cavi da traino si era spezzato mentre la nave era a La Spezia e apparentemente non c’erano ricambi, mentre quelli dell’Italia erano stati danneggiati dalle bombe.
L’Ammiraglio disse che quando erano a La Spezia ed uscivano per prove non osavano ridurre la velocità per mettere a mare i paramine (sembra pare che le navi italiane debbano quasi fermarsi per mettere a mare o recuperare i paramine) dato che c’erano sempre due sommergibili in agguato. Una volta avevano rallentato e quello che salvò la nave fu, come lui disse, un cacciatorpediniere che fermò il siluro e si fece affondare invece della nave. Pare che avesse poca fiducia fede nei paramine.
10. Il vitto
Sembrava adeguato e ben servito; la distribuzione del rancio in navigazione a mare pareva essere un vero successo. Le cucine erano pulite; la mancanza di carne non impedì che alla tavola dell’Ammiraglio venissero servite bistecche. Il cibo dell’equipaggio era semplice e senza molte varianti, in gran parte maccheroni, spaghetti, riso e pane scuro
11. Attacchi aerei
Sembra che i ricoveri antiaerei a Livorno e Genova fossero o sono inadeguati, quelli di Milano e Torino sembra fossero buoni.
Alcuni membri dell’equipaggio dissero volontariamente che pensavano che i bombardamenti inglesi fossero migliori (più precisi) di quelli americani, soprattutto a Pisa e Genova.
In genere, dissero che un gran numero di morti e feriti era stato causato dai bombardamenti aerei sull’Italia, ma ammisero che i bombardamenti britannici erano stati diretti ovviamente contro obiettivi bellici.
L’Aiutante di bandiera era stato ferito ad una gamba durante un bombardamento inglese, altrimenti, disse, sarebbe stato destinato nominato al comando di una torpediniera.
11. Carenze
Carenze di cui si parlò o che erano evidenti comprendevano:
Sapone: di conseguenza l’uniforme bianca per gli ufficiali era stata abolita e sostituita da a favore di pantaloni blu e giacca bianca.
The: il sostituto era orribile
Caffè: il sostituto era scadente, ma il caffè servito in navigazione mare si supponeva fosse vero caffè la cosa vera.
Gomma: Sembrava che vi fossero molti succedanei e di buona qualità.
Tabacco: il tabacco forte distribuito [a bordo] non piaceva. Sembra che la Marina abbia precedenza negli approvvigionamenti.
Vestiario: sembrava che le uniformi scarseggiassero.
Cuoio: quasi tutti i marinai portavano gli zoccoli.
13. L’affondamento della Roma.
Fu causato da un bomba razzo. L’episodio ha scosso gli italiani generando un odio per i tedeschi più di quanto abbia fatto qualsiasi altra cosa.
14. Posizione dell’Ammiraglio nella formazione [di linea di fila].
[NDT: La navigazione in formazione avveniva ”in linea di fila” oppure “in linea di rilevamento”]
Se ci sono due ammiragli presenti nella formazione, quello più anziano prende la posizione di testa, e quello meno anziano quella arretrata. Fu per questo,commentò l’Ammiraglio Accorretti, che lui era ancora vivo.
15. Fotografie.
Sono stato in grado di fare 24 fotografie durante le ultime ore della mia permanenza. Le ho passate al Tenente Coote della R.N.V.R.[Royal Navy Voluntary Riserve, cioè, di Complemento] della Forza H il 17 settembre.
16. Atteggiamento nei confronti dei tedeschi.
Un sottufficiale disse che “i tedeschi erano abbastanza forti da resistere sei mesi dato che avevano preso tutto dai paesi conquistati e distrutto il resto. La popolazione in questi paesi era affamata”. Disse che aveva visitato la Francia, i Balcani e la Germania – questa aveva delle penuria di alcune cose, ma la gente sembrava abbastanza contenta. Disse che “i tedeschi non hanno rispetto di nulla, ma solo per se stessi e per quello che posseggono e non hanno [nessun rispetto] della popolazione civile.
17. Ascolto delle notizie
Non c’era molta fiducia nella B.B.C. perché, a volte, erano stati commessi errori banali che non gli facevano credere nella B.B.C. In ogni modo, non veniva dato molto affidamento alle notizie provenienti da Roma.
18. Intrattenimenti
Sul cassero ho visto un film italiano di qualità scadente. Sembrava si trattasse di una esaltazione dei Movimenti di Gioventù Italiani [G.I.L. = Gioventù Italiana del Littorio”]e gli spettatori spesso fischiò e rumoreggiò. Gli Ufficiali sembravano tolleranti ed alcuni ridevano. Alla fine, un gran numero di membri dell’equipaggio fischiarono e schiamazzarono malgrado la presenza del Comandante e dell’Ammiraglio. Ci furono due spettacoli ed un gran numero di spettatori. Ho capito che normalmente vengono proiettati 3 film differenti ogni settimana e che 3 film erano stati trasportati a bordo. Ufficiali ed equipaggi assistevano allo stesso spettacolo.
19. L’Artigliere
Questo cacciatorpediniere era originariamente chiamato “Camicia Nera” – Ebbe il nome cambiato dopo il 29 Luglio di quest’anno.
20. I commenti del capo segnalatore del gruppo di collegamento.
Apparati per la segnalazione ottica molto scadenti, particolarmente quelli a lampi di luce che erano di tipo rudimentale e di scarsa luminosità. La preparazione dei segnalatori era abbastanza buona nell’uso pratico, ma ostacolata dal tipo di apparati e dalla loro ubicazione. Il sistema di controllo [e distribuzione] dei messaggi era quasi come il nostro. I messaggi erano trasmessi simultaneamente sia all’Ammiraglio che al Comandante.
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