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Il contributo tedesco
alla
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Introduction |
IntroduzionePoco dopo la dichiarazione di guerra alla Gran Bretannia del 10 giugno 1940, l'Italia e l'Inghilterra incominciarono alcuni scontri di minore importanza sul fronte libico. Queste scaramucce susseguentemente maturarono in uno scontro violento che portò l'Italia vicino alla disfatta. Di conseguenza, nel febbraio del 1941, l'Italia accettò il supporto tedesco dell'Afrika Korps, un gruppo tattico comandato dal Generalleutnant Erwin Rommel. Comincio` cosi una prolungata presenza tedesca nel Mediterraneo che incluse l'intervento della Luftwaffe. I tedeschi, cosi` come gli inglesi e gli italiani avevano già scoperto, si dovettero adattare alle terribili condizioni ambientali che causavano avarie più frequentemente dei danni inflitti dal nemico. In questo periodo, Hitler aveva ormai impegnato le sue forze su molteplici teatri di guerra senza peraltro avere i necessari supporti logistici. L'arma più dipendente dai progressi tecnologici, l'Aeronautica, cominciò a subirne le conseguenze, sebbene il Reichsmarshall Hermann Göring continuava ad assicurare il Führer sulle infinite possibilità della Luftwaffe. Malgrado tutto, i piloti e gli equipaggi di terra della Luftwaffe
dimostrarono le loro capacità belliche che, anche se molti autori anglosassoni non
riconoscono, furono spesso simili a quelle della Regia Aeronautica. Molti piloti tedeschi
diventarono degli assi, tra loro ricordiamo Hans-Joachim Marseille, un pilota temprato
dalle difficoltà. Quando, durante la metà del 1942, arrivarono gli inesperti piloti
dell'USAAF, i piloti dell'asse velocemente se ne disfecero, provando cosi che la
"pancia soffice dell'Europa" (così si riferiva Winston Churchill all'Italia)
non era affatto così. La differenza, come si dimostro` nel campo dei mezzi terrestri, fu
notevole per disparità` tecnica dei velivoli tedeschi che, a differenza degli italiani,
rappresentavano l'ultima evoluzione nel campo aeronautico. |
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MaltaQuando gli Italiani scoprirono che la Regia Aeronautica e la Regia Marina non potevano fermare i convogli inglesi, a malincuore accettarono l'aiuto tedesco. La Luftwaffe, che era già presente in Italia sin dal 1940, non formalizzò una condotta comune di guerra fino al gennaio del 1941. Il principale scopo tedesco non era la difesa dell'Italia, ma la protezione del fronte meridionale da ogni incursione sovietica in vista della guerra contro la Russia. Hitler fornì aiuto all'Italia malgrado proteste dei suoi generali. Inizialmente, la Luftwaffe fu presente solo in termini di trasporto aereo, ma in seguito cominciarono ad arrivare unità da combattimento. L'obiettivo principale era il controllo di Malta. Il 7 gennaio 1941 le operazioni coordinate dell'asse cominciarono con un attacco ad un convoglio britannico da parte di Ju88, Ju87, He 111 e Savoia Marchetti SM79. Successivamente, le forze dell'asse cominciarono attacchi sistematici contro Malta con gli aeroporti quale bersaglio principale. Le difese dell'isola furono presto ridotte a soli tre Fulmar della marina, sei Hurricane della R.A.F. ed un singolo biplano Gladiator. La Luftwaffe e la Regia Aeronautica furono capaci di organizzare dalle 40 alle 80 incursioni al giorno a meno che il tempo non lo permettesse. Durante i mesi di febbraio e marzo, I bombardieri tedeschi scortati dai
Me110 e dagli esperi piloti dei Me109 della JG 26 e JG 27 (jagdgeschwader) colpirono
gli aeroporti ed i porti maltesi quasi quotidianamente. Ogni volta che un convoglio
arrivava in porto, gli Stuka colpivano il porto della Valletta con ferocia, anche quando
esperti gruppi antiaerei e un numero crescente di Hurricane cominciarono ad irrobustirne
le difese. Verso la metà di Marzo, l'isola appariva sull'orlo della sconfitta, ma i
bombardamenti diminuirono mentre la Luftwaffe veniva trasferita nei Balcani. |
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Grecia, Iugoslavia e CretaPiù di 400 aerei furono raggruppati in Bulgaria per sostenere l'invasione italiana della Grecia. Quando il governo filonazista iugoslavo fu destituito, Hitler ordinò altri 600 aerei dalla Bulgaria e Romania per un attacco coordinato. Con la superiorità dell'aria completa, la Luftwaffe fu capace di coprire le invasioni simultanee di Grecia e Iugoslavia del 6 aprile 1941. Ambo paesi caddero in poco tempo e l'intera operazione si concluse alla fine del mese. La velocità di questi successi, e le precedenti glorie Blitzkrieg nell'Ovest, cullò Hitler e Göring, nel credere che il Luftwaffe potesse sostenere qualsiasi operazione, nonostante la difficoltà.
Inebriato dai successi e con l'ordine diretto di Hitler che venisse fatto rapidamente, Göring ordinò l'invasione aerotrasportata di Creta sotto Generaloberst Kurt Student come un operazione strettamente della Luftwaffe. Con reparti di paracadutisti lanciati da ju 52 o trasportati dagli alianti DFS230, l'invasione del 20 maggio fu un successo enorme, ma costoso. Le unità degli Stuka tennero la Royal Navy in rada attraverso attacchi continui, affondando un gran numero di navi ed il 31 l'intera isola, difesa da più di 40000 truppe britanniche e greche fu sotto il controllo tedesco. Il costo era stato grande: 2000 truppe tedesche uccise, 2000 scomparse e 300 annegate in mare. Il totale degli aerei perduti, particolarmente fra i cargo Ju52, ammontarono a 220, con un altri 148 danneggiati. |
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La Guerra nel DesertoDopo che Rommel e l'Afrika Korps erano arrivati a Tripoli il 12 febbraio 1941, la futura "volpe del deserto" non sprecò tempo nello spingere indietro gli inglesi e riprendere obbiettivi chiave, inclusa El Agheila il 24 Marzo e l'accerchiamento di Tobruk il 15 Aprile. La maggior parte di questo era stato completato con un piccolo appoggio da parte della Luftwaffe. Dopo Marzo ed Aprile un certo quantitativo di unità dell'aria tedesche arrivarono in Africa, andando rapidamente in azione con attacchi su Tobruk in appoggio dell'avanzata di Rommel. Il 25 Aprile gli inglesi erano stati respinti fino al confine egiziano. Nonostante due controffensive britanniche, Rommel non solo tenne le sue posizioni ma forzò indietro il nemico in Egitto. Molto di questo successo fu dovuto ai piloti della Luftwaffe che mantenevano la superiorità dell'aria sul campo di battaglia. I Me 109 erano cacciatori di qualità superiore agli Hurricane ed ai Curtis Tomahawk americani, e i piloti tedeschi rimasero fra il più esperti del mondo. Dopo un stallo molto lungo, con entrambi i due eserciti che mantenevano il proprio fronte, il 18 novembre 1941, l'VIII Armata britannica lanciò una controffensiva. I 190 aerei del Luftwaffe in collaborazione con 320 apparecchi della Regia Aeronautica, la metà dei quali erano caccia monomotore Macchi MC200 e 202 cercarono di arrestarla. Il giorno seguente, però, gli inglesi stavano già guidando alacremente verso Tobruk che, dopo la resistenza tenace dall'Afrika Korps, fu abbandonata il 7 dicembre, il giorno che i giapponesi bombardarono Pearl Harbour. Rommel fu costretto per ritirarsi all'ovest fino ad El Agheila, da cui aveva incominciato un anno prima. La Luftwaffe, con una media di 100 sortite al giorno, fu preclusa dall'essere più effettiva a causa della mancanza di combustibile risultanti dalle perdite inflitte ai convogli dagli aerei della RAF e della Royal Navy di base a Malta, l'isola che Hitler aveva permesso che rimanesse in mano inglese. Lo stesso mese Feldmarshall Albert Kesselring trasferì 400 aeroplani dal fronte russa alla Sicilia, ma l'Africa Settentrionale non aveva abbastanza campi per permettere a Rommel di avvalersi di loro. 650 aerei sotto il suo comando furono allora ridiretti ancora una volta contro Malta, riaprendo così le rotte di navigazione mediterranee, vitali per la sopravvivenza dell'Afrika Korps quale forza da combattimento effettiva. Con combustibile e vettovaglie, Rommel lasciò El Agheila il 19 gennaio 1942, con un forte supporto aereo da parte della Luftwaffe nonostante una gran percentuale degli aerei regolarmente fuori uso. La sabbia s'infiltrò dappertutto, dall'olio per motore al cibo, macinando il metallo fino a renderlo inservibile. Questo era un nemico che ambo le parti dovettero combattere. In ogni caso, la determinazione di Rommel lo portò a Bengasi e poi a Gazala, dove poi si fermò. Mentre la guerra terrestre stagnava fino a Maggio, la guerra aerea riprese forza con l'arrivo del nuovo Me 109F, riuscendo a sopraffare il meglio della RAF inclusa la versione migliorata del Tomahawk, ora denominata Kittyhawk. |
Malta - di nuovoTre squadroni di Hurricane ed uno stormo di Fulmar aspettarono a Malta il ritorno dei tedeschi, che avvenne con crescente ferocia dal 17 Gennaio 1942. Il 7 Marzo l'isola venne rifornita con quindici Spifferi Vs ed il la Luftwaffe riprese in pieno attacchi contro Malta ed i convogli alleati provenienti da Alessandria. Fino al 12 Aprile, i tedeschi compirono 2159 sortite, affondando molte navi, danneggiando bacini di carenaggio, installazioni portuali e colpendo le linee di comunicazione di terra e marittime. In sole tre settimane furono lanciate 6728 tonnellate di bombe su Malta, solo nel porto della Valetta ben 3156 tonnellate ed il resto distribuito tra i tre campi d'aviazione dell'isola. L'unica tregua avvenne durante i giorni di cattivo tempo. Il 20 Aprile altri quarantacinque Spitfire Vs furono mandati a Malta, ma una risposta rapida da parte degli Ju87 e Ju88 che colpirono i campi d'aviazione, scortati dai Me 109 che ingaggiavano i velivoli che avevano preso il volo, provocò la distruzione di circa metà dei nuovi aerei inglesi. All'inizio di maggio i difensori dell'isola erano in ferri corti con la RAF praticamente appiedata e le batterie contraeree a corto di munizioni. Altri sessantaquattro Spitftre arrivarono il 9 maggio, ma la Luftwaffe lanciò nove incursioni per arginare la nuova minaccia. Ma quando, alla metà del mese, Malta ancora una volta era vicina al collasso, la Luftwaffe fu improvvisamente chiamata via per sostenere la rinnovata campagna nell'Africa Settentrionale. Questo rese dolorosamente evidente il fatto che l'abusata Luftwaffe
poteva solamente sperare di avere successo spostando le sue unità da un teatro di
operazioni all'altro. Salvata una seconda volta al costo di 500 aerei tedeschi, Malta
dimostrò che l'assalto implacabile era stato uno spreco totale, così come le terribili
perdite sofferte durante la Battaglia d'Inghilterra. Göring e Hitler non potevano vedere
le ramificazioni che erano più che evidenti ai loro comandanti di Geschwader, decretando
così l'inevitabile fine di questa potente forza aerea. Malta, nel frattempo, sopravvisse
a un'estate di fame fino a che la Luftwaffe non sparì sull'orizzonte. |
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Africa SettentrionaleIn 26 Maggio 1942, Rommel ancora una volta si lancia dalle sue posizioni in direzione Tobruk per poi continuare in Egitto verso El Alamein, determinato a spingersi attraverso la Valle di Nilo fino a Suez. I 300 aerei della Luftwaffe ed i circa 400 della Regia Aeronautica, in coordinazione con gli Ju 88 operanti da Creta e dalla Sicilia affrontarono i 320 aeroplani della RAF di cui solamente due terzi erano pronti per il combattimento. Durante la prima settimana dell'offensiva la Luftwaffe produsse il più grande sforzo dell'intera campagna Africana, con 300 o 350 sortite al giorno. Tobruk cadde in solo dieci giorni, e l'VIII Armata si ritirò fino alle difese di El Alamein, lasciando Rommel ad un passo da Suez. Mentre gli JG 27 e JG 53, stavano ripulendo il cielo di aerei alleati, con il protagonista principale nel giovane Oberleutnant Hans-Joachim Marseille. Con la sua settantacinquesima vittoria il 6 Giugno e la sua centesima solo dodici giorni più tardi, Marseille era un virtuoso. Durante diverse sortite l'1 Settembre riuscì ad abbattere 17 aeroplani mentre Rommel avanzava verso Alam Haifa. Comunque il 30 Settembre, durante una missione di scorta a degli Stuka, il suo Me 109G-2 prese fuoco senza nessuna ragione apparente. Balzando fuori, Marseille apparentemente colpì la coda dell'aereo e morì sul colpo. Le sue vittorie totali furono 158, in sole 382 missioni. All'apice della sua spinta, Rommel si impantanò ad ovest di El Alamein. La sua linea di approvvigionamento dal mare fu tagliata e fu costretto a destinare la maggior parte del carburante ai sui Panzer invece che ai 290 aerei della Luftwaffe. Nel frattempo, gli alleati erano riusciti ad accumulare 750 aerei grazie all'arrivo di caccia e bombardieri americani approvvigionati con e parti di ricambio. Questo squilibrio di risorse provocò l'annullamento degli equipaggi
tedeschi, mentre diede al Generale Bernard Montgomery la superiorità dell'aria di cui
aveva bisogno per sconfiggere l'Afrika Korps all'inizio della Battaglia di El Alamein il
23 Ottobre. Il 2 Novembre Rommel era in piena ritirata, ma il peggio doveva arrivare con
l'operazione Torch e l'invasione Alleata dell'Africa Settentrionale. |
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TunisiaHitler seppe che gli Alleati, sotto pressione da parte di Churchill, avrebbero lanciato una invasione da qualche parte nel Mediterraneo intorno alla fine di agosto del 1942 e così trasferì delle unità da combattimento della Luftwaffe dalla Russia, Francia e dal Mediterraneo orientale. L'anticipato assalto Alleato, chiamato "Operazione Torch" si materializzò l'8 Novembre con una serie di sbarchi ad Orano, Algeri e Casablanca. Rinforzi tedeschi continuarono a fluire fino a Dicembre, quando le forse aeree dell'asse raggiunsero l'apice con un totale di 1220 apparecchi, naturalmente a scapito degli altri fronti. I caccia più nuovi disponibile erano il Me 109G ed il Fw 190A, di cui si ebbe bisogno per coprire il traffico aereo condotto attraverso il Mediterraneo dalla Sicilia alla Tunisia dagli Ju 52, Me323 e Go242. Le unità d'attacco terrestri continuarono a volare con Ju87 e Hs129B. Gli americani nel frattempo avevano spostato un certo numero di squadroni dall'Inghilterra che volavano sui P-38, B-17 e B26, aerei nuovi sul teatro Africano che si unirono alle altre unità americane che volavano P-40, B25 e C-47. I piloti della Luftwaffe trovarono i loro oppositori americani inesperti ed alla loro mercé per la maggior parte del tempo, ma questo non fermò gli equipaggi alleati che ben approvvigionati impararono presto. L'asso principale Oberleutnant Erich Rudorffer che da solo aveva ventisei vittorie a suo credito in Tunisia, fu abbattuto da americani che volavano su aerei inglesi Spitfire presi in affitto. Il 23 Gennaio 1943 Tripoli cadde e Rommel si trovò, come la Luftwaffe, sotto un furioso assalto alleato che non poteva essere contrastato. Le unità della Luftwaffe furono ritirate dalla Tunisia alla Sicilia fino a che le truppe dell'Asse finalmente abbandonarono il continente africano, ammettendo sconfitta, il 13 Maggio. Agli equipaggi della Luftwaffe, stanchi, fatti a pezzi e senza
vettovaglie, fu dato poco tempo per recuperare mentre venivano consegnati nuovi aerei, non
ci volle molto tempo perché le cose si arroventassero di nuovo. Gli Alleati, superiori in
numero, erano ora capaci di colpire in punti multipli, mentre le forze antiaeree dell'Asse
si assottigliavano sempre di più. |
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Sicilia e l'ItaliaAncora una volta inglesi ed americani coordinarono le loro spesso sgargianti ma sempre enormi capacità al comando di Montgomery e George Patton ed invasero la Sicilia il 10 Luglio. Kesselring, era un comandante tanto capace quanto le sue controparti Arthur Coningham (RAF) e Jimmy Doolittle (USAAF), ma non poteva sperare di competere con la molteplice crescita dei loro squadroni aerei. Dopo il martellamento di Pantelleria e della Sicilia, Kesselring trasferì la sua sede centrale a Foggia. La Sicilia fu persa a fine Agosto, e l'era della opposizione aerea tedesca nel teatro di Mediterraneo finì con la sua caduta. Sebbene il Luftwaffe continuò ciononostante a lottare ferocemente contro la RAF ed USAAF dove poteva, ma era incapace di prevenire gli sbarchi Alleati che presero luogo a Salerno il 9 Settembre 1943, solo pochi giorni dopo l'ex governo fascista aveva arrestato Mussolini per poi capitolare. Questo costringe i tedeschi ad occupare la terra dei loro alleati come conquistatori. Molte unità italiane optarono di parteggiare coi tedeschi dopo la resa del loro governo agli Alleati, ma questo non fermò l'inevitabile. I giorni della gloria del Luftwaffe nel Mediterraneo erano finiti. |
| Adattato dal "Eagles over North Africa and the Mediterranean 1940-1943" di Jeffrey L. Ethell |
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