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LA MARINA MERCANTILE ITALIANA
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di Achille Rastelli |
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Le principali cause di affondamento delle navi mercantili |
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Molteplici furono le cause per le quali le navi furono perse durante il conflitto Le principali furono senz'altro gli attacchi dei sommergibili e quelli degli aerei. Quest'ultimi risultavano micidiali, sia durante la navigazione nei convogli, sia durante le soste nei porti. Durante la navigazione, gli attacchi, condotti nella maggior parte dei casi con aere siluranti Beaufort o Wellington, avvenivano al tramonto o durante la sera, alla lue dei bengala e quando i britannici erano sicuri di non incontrare alcuna opposizione dagli eventuali aerei di scorta della Regia Aeronautica o della Luftwaffe. Parimenti rovinosi erano gli attacchi condotti dai bombardieri anglo-americani si. porti delle città italiane, in particolare su Napoli, Palermo, Cagliari e Messina, città che, dal 1940 al 1943 furono sottoposte a continui attacchi aerei sia diurni sia notturni Gli attacchi aerei sui porti dell'Italia del nord, soprattutto quelli su Genova, La Spezia e Trieste, avvennero nel secondo periodo della guerra, fra il 1943 e il 1945. |
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Molteplici furono le cause per le quali le navi furono perse durante il conflitto Le principali furono senz'altro gli attacchi dei sommergibili e quelli degli aerei. Quest'ultimi risultavano micidiali, sia durante la navigazione nei convogli, sia durante le soste nei porti. Durante la navigazione, gli attacchi, condotti nella maggior parte dei casi con aere siluranti Beaufort o Wellington, avvenivano al tramonto o durante la sera, alla lue dei bengala e quando i britannici erano sicuri di non incontrare alcuna opposizione dagli eventuali aerei di scorta della Regia Aeronautica o della Luftwaffe. Parimenti rovinosi erano gli attacchi condotti dai bombardieri anglo-americani si. porti delle città italiane, in particolare su Napoli, Palermo, Cagliari e Messina, città che, dal 1940 al 1943 furono sottoposte a continui attacchi aerei sia diurni sia notturni Gli attacchi aerei sui porti dell'Italia del nord, soprattutto quelli su Genova, La Spezia e Trieste, avvennero nel secondo periodo della guerra, fra il 1943 e il 1945. Particolarmente grave fu l'attacco condotto su Bari nel dicembre 1943 dalla Luftwaffe, che riuscì a distruggere quasi venti navi mercantili, sia italiane sia degli Alleati L'attacco ebbe pesanti conseguenze, con centinaia di morti fra marittimi e portuali anche perché una nave statunitense era carica di bombe all'iprite, che esplosero seminando strage. Minori conseguenze ebbero gli attacchi condotti con navi di superficie, anche s' gli effetti ottenuti furono più drammatici, perché, in alcuni casi (convogli "Duisburg" e "Tarigo"), si conclusero con la distruzione totale del convoglio. Meno numerose furono le perdite dovute a mine o a sinistri durante la navigazione, mentre la causa maggiore di perdita di navi, ai fini operativi, fu, senz'altro, la dichiarazione di guerra non comunicata per tempo alle navi rimaste fuori dagli Stretti. |
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