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La Notte di Taranto
la ricognizione aerea britannica

Narrativa

Il successo dell'attacco si basava sull'accuratezza e la tempestività della ricognizione aerea britannica sulla base italiana. L'efficacia della ricognizione fu considerabilmente aumentata con l'arrivo nel Mediterraneo dei nuovi aeroplani Maryland. Due giorni prima dell'attacco, un Maryland proveniente da Malta confermò la presenza della flotta da battaglia italiana riportando inoltre la notizia dell'arrivo di una sesta corazzata.
 
Glenn Martin "Maryland"

Fotografia aerea di Taranto

 

Maryland era la denominazione britannica dell’aereo, di costruzione americana Glenn Martin, prodotto dalla Glenn Martin Aircraft Industry di Baltimora, nello stato del Maryland. Questi aeroplani erano stati costruiti per l'Aviazione Francese, ma dopo l'occupazione tedesca della Francia, la spedizione fu dirottata in Gran Bretagna dove le casse originali furono aperte e gli aeroplani assemblati.
 
Glenn Martin "Maryland"

Glenn Martin "Maryland"
Tre di questi aeroplani furono assegnati al settore Mediterraneo. Dopo un lungo volo sulla Francia e la Sardegna che durò tutta la notte, il 6 settembre gli apparecchi arrivarono a Malta con 13 giorni d'anticipo. Il caposquadra era Ernest Alfred Whitley il quale era appena stato trasferito dal 22° Squadrone aerosiluranti Beauford del comando costiero della RAF, mentre gli altri piloti erano l'ufficiale Foxton ed il sergente Bibby. La nuova unità fu designata con il numero 431 General Reconnaissance Flight (Ricognizione) e fu assegnata alla base di Malta.
 
Glenn Martin "Maryland"

Glenn Martin "Maryland"

 

Questo bimotore non fu mai utilizzato dall'aviazione americana e fu commisionato solo dalla Gran Bretagna e la Francia con la designazione A-22. Il Maryland era un bombardiere dalla linea filante e buone caratteristiche, ma aveva un carlinga troppo piccola così che la Glenn Martin costruì l'A-30, un aereo simile ma con una carlinga più capiente. In tutto, solo 450 esemplari furono ultimati.
 

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