La battaglia di Creta

Primavera 1941

Facendo seguito al colpo di stato che soverchiò il governo filotedesco in Yugoslavia, I Tedeschi deciso di invadere i Balcani. L'invasione fu rapida e risanò la situazione imbarazzante in cui l’esercito italiano che era ritrovato nella guerra contro la Grecia.

L'occupazione della Iugoslavia cominciò il 5 aprile ed il paese fu rapidamente occupato. La Grecia continente seguì immediatamente dopo ed il 29 i tedeschi aveva il controllo completo della regione. Durante la guerra d’occupazione, un bombardamento letale della Luftwaffe provocò l'esplosione del cargo britannico Clan Fraser nel porto del Pireo. Dopo una iniziale esplosione devastante, un’esplosione a catena provocò la perdita di più di 40,000-t. di naviglio.

La forza di spedizione britannica, che era stata mandata sul continente in aiuto della nazione ellenica, divenne un ostaggio in disperato bisogno di salvataggio. Più di 50,000 soldati furono evacuati e la maggior parte fu trasportato sull'isola di Creta. Immediatamente, i tedeschi divelsero le loro attenzioni da Malta a Creta. In seguito, fu presa la decisione di invadere l'isola, ma la Regia Marina avrebbe giocato un ruolo solamente marginale. Nonostante questo, in due azioni distinte, navi della Marina militare Italiana scrissero alcune delle pagine più epiche della loro storia.

lupo_1.jpg (7432 bytes)

R.N. Lupo
(ANPA)
La notte del 21 maggio, la torpediniera Lupo era in scorta ad un gran numero di piccole navi da trasporto con a bordo più di 2,300 truppe tedesche dirette dal continente a Creta, quando il convoglio fu intercettato da uno squadrone navale britannico al comando dell’Ammiraglio Glennie. La piccola Lupo, al comando del Capitano Mimbelli, andò all'attacco e riuscì a colpire il cacciatorpediniere Kingstone. Grazie alla balda azione, solamente metà del convoglio fu perso e solo 297 tedeschi perirono.

Lo stesso giorno, un’altra formazione britannica al comando dell’Ammiraglio King era riuscita ad evitare un attacco eseguito da sei MAS italiani vicino lo stretto di Keso, a sud dell'isola di Scarpanto. La stessa formazione incontrò più tardi un altro piccolo convoglio caricato di truppe tedesche causandone la distruzione completa.
 

fulgosi_mimbelli.jpg (7265 bytes)

Giuseppe Cigala Fulgosi - Francesco Mimbelli
Alle 9:59 la torpediniera Sagittario, mentre era di scorta ad un convoglio, avvistò la forza britannica in avvicinamento. Questa piccola unità, al comando del Capitano Giuseppe Cigala Fulgosi riuscì nell’impossibile missione di salvare il convoglio. La forza britannica, forte dell'incrociatore Naid, Perth e Carlisle e molti cacciatorpediniere fu colta di sorpresa dall'attacco eroico e solitario condotto dalla nave Italiana. L’Ammiraglio King, i cui nervi erano stati continuamente esasperati da continui attacchi aerei, giudicò male la situazione e si ritirò permettendo così al Capitano Fulgosi di divenire il centro dell'ammirazione tedesca.

A causa di continui attacchi aerei sia tedeschi sia italiani, la Royal Navy pagò un prezzo molto alto per la difesa prima e l'evacuazione poi di Creta. Anche se l'onore della più famosa Marina fu mantenuto, l'incrociatore Glouchester, Fiji e Calcutta e i cacciatorpediniere Juno, Levriero Kelly, Kashmir Imperiale e Hayward furono affondati e le navi da guerra Warspite, Valiant e Barham danneggiati assieme con la portaerei Formidabile e gli incrociatori Ajax, Naiad, Perth, Orian, Dido e Carlisleed altri cacciatorpediniere. Solamente la Warspite fu danneggiata gravemente causandone il ritiro dal Mediterraneo.

sagittario.jpg (5800 bytes)

R.N. Sagittario

La differenza nell'efficacia tra la Luftwaffe e la Regia Aeronautica divenne evidente; gli Italiani furono accreditati solamente per la distruzione di un cacciatorpediniere ed il danneggiamento dell'Ajax.

La battaglia di Creta costò agli inglesi più di 15,000 fatalità. A volte, gli equipaggi furono così brutalmente attaccati dall'aria che alcuni furono vicini all’ammutinamento. Alla fine, gli inglesi recuperarono da questo disastro, mentre i tedeschi, dopo che le perdite sofferte dai paracadutisti di Student, diverrebbe molto più cauti.

Il cambiamento di attenzione da Malta a Creta provocò una dilazione nell'occupazione di dell’isola controllata dagli Inglesi ed eventualmente il suo annullamento. La cancellazione dell’operazione C3, (così fu denominato il piano per l'occupazione di Malta), fu uno degli errori strategici più gravi dell'Asse.

 

© 1996-2007 REGIAMARINA (TM) - Terms and Conditions