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Battelli

Ammiraglio Attilio Duilio Ranieri


Questo era il sommergibile eponimo della classe “BRIN”, derivata dalla classe "Archimede" (1°) della quale conservò le ottime caratteristiche e prestazioni.

Tra le migliorei apportate, il cannone fu installato nella zona poppiera della falsatorre in posizione sopraelevata. In questo modo si riteneva di facilitare l'uso del cannone con mare grosso. In pratica la soluzione si dimostrò inefficace per cui durante la guerra il cannone fu riportato nella poszione tradizionale in coperta a proravia della falsatorre.

In pace, il BRIN effettuò attività addestrativa e nel 1939 operò a lungo nel Mar Rosso e nell'Oceano Indiano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, al comando del T.V. L. Longanesi Cattani effettuò 4 missioni nel Mediterraneo, peraltro infruttuose, e nell'ottobre del 1940 fu destinato ad operare nell'Atlantico, con base a Bordeaux.

Il 28 ottobre 1940 salpò da Messina per raggiungere la base francese ed il 4 novembre, in immersione, effettuò la traversata dello Stretto di Gibiliterra; emerso alle ore 15:30 a circa 2 miglia da Capo Malabata, in acque nazionali spagnole, fu attaccato da due cacciatorpediniere britannici che, pur non facendo uso delle armi perché in acque neutrali, tentarono lo speronamento, senza riuscirvi, mentre il "Brin" stava ormai per entrare nel porto di Tangeri.

Sostò nel porto di Tangeri per il tempo strettamente necessario per riparare un'avaria agli accumulatori e nella notte fra il 12 e 13 dicembre, con il Sommergibile "Bianchi", lasciò Tangeri dirigendo su Bordeaux. All'imboccatura della Gironda ebbe un violento scontro a fuoco con il Sommergibile britannico "Tuna", che si prolungò a lungo e terminò poi con il lancio di sei siluri da parte del "Tuna" e di due da parte del "Brin", senza conseguenze per entrambe le Unità. Poco dopo mezzogiorno del 18 dicembre, il "Brin" entrò in porto.

In Atlantico effettuò 5 missioni offensive ottenendo buoni risultati. Tra le azioni più importanti è da segnalare quella del 13/6/1941, al largo delle Isole Azzorre, quando il "Brin" attaccò in superficie un convoglio; nel breve tempo di un quarto d'ora affondò con il siluro il piroscafo britannico "Djukjura" (3460 ton) ed il piroscafo greco "Kyriakides" (3781 ton). Probabilmente danneggiò altri due piroscafi, per complessive 3400 ton, facenti parte del convoglio "SL 76" diretto dalla Sierra Leone in Gran Bretagna.

Il 20 agosto del 1941 partì da Le Verdon per il Mediterraneo ed il 10 settembre raggiunse Messina. Operò pio intensamente, ma senza ottenere risutlati utili.

L' 8 settembre del 1943 (Armistizio) l'Unità si trovava in mare; in ottemperanza agli ordini diresse su Bona, consegnadosi alle autorità britanniche, che lo inviarono a Malta. Nell'ottobre rientrò a Taranto e venne sottoposto ad un turno di lavori. Nel maggio 1944 fu inviato a Colombo (Ceylon) dove svolse intensa attività addestrativa per le Unità antisom britanniche. Rientrò a Taranto nel dicembre del 1945 ed il 1° febbraio 1948 fu radiato e successivamente demolito.

L'attività svolta in Mediterraneo dal "Brin" fu di 17 missioni offensive e 16 operative di trasferimento tra porti nazionali; furono percorse 26426 miglia.


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