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Battelli

di Cristiano D'Adamo


Il sommergibile Enrico Toti fu impostato nel 1925 nei cantieri OTO del Muggiano e consegnato alla Regia Marina il 20 settembre 1928. Nel 1940 il Toti era già un sommergibile alla conclusione del suo utilizzo operativo pratico. Dei quattro battelli della classe Balilla, di cui il Toti faceva parte, nessun sopravvisse fino alla conclusione del conflitto: Il Balilla,il Toti e il Millelire furono disarmati, mentre lo Sciesa fu perso nella rada di Tobruk dopo un'incursione aerea nemica.

Subito dopo che l'inizio del conflitto, cinque battelli (Tazzoli, Glauco, Toti, Marcello e medusa) furono mandati ad operare nel Mediterraneo occidentale lungo la costa algerina e tunisina. Dal 20 al 27 giugno, il Toti fu dislocato nel Golfo di Philippeville (Skikda, Tunisia) fra Capo Bougaroni e Capo de Far. Non avendo rilevato alcun traffico nemico ritornò alla base. Dopo la metà di luglio, cinque sommergibili avrebbero dovuto sostituire i quattro assegnati alla zona fra l'isola di Creta ed il litorale africano. Dei cinque, soltanto tre erano operativi, fra loro il Toti che fra il 19 ed il 24 luglio fu schierato fra Alessandria e Capeo Krio (un promontorio a sud-ovest della Turchia, sul mare Egeo) circa 70 miglia a sud dell'isola di Creta. Ancora una volta, l'unità lasciò la zona d’agguato senza aver potuto rilevare alcun traffico nemico.

In ottobre, il Toti fu assegnato ad un gruppo di sette battelli, ma non potette raggiungere la sua zona d’agguato a causa di un guasto sopravvenuto durante il trasferimento. Durante il ritorno a Brindisi, il 15 ottobre e con i motori elettrici ancora inoperanti, il Toti stava navigando verso il faro di Capo Colonne, da cui avrebbe continuato per Brindisi seguendo la linea costiera. Alle 1.10, a circa 50 miglia per 197° da Capo Colonne, fu avvistato un sommergibile di grandi dimensioni in navigazione sulla superficie ed il Toti prese posizione per attaccarlo. Poco dopo, l'unità nemica aprì il fuoco con il cannone, mentre si portava in posizione per un attacco con il siluro. In contrattacco, il Toti prima aprì il fuoco con le mitragliere, colpendo la torretta del nemico, e successivamente anche con il cannone.
Il siluro lanciato dall'unità nemica passò a poppavia del Toti, ed una delle salve di cannone colpì la base della torretta senza perlato causare danni ingenti. Alle 1.40, dopo 30 minuti di combattimento ininterrotto e mentre l'unità nemica stava provando a disimpegnarsi, questa fu raggiunta dai colpi del Toti e si inabissò rapidamente. Nell’edizione del 1967 di " I Sommergibili in Mediterraneo - Tomo I", " l’Ufficio Storico della Marina Militare attribuì al Toti l’affondamento del sommergibile britannico “Rainbow” (arcobaleno) di 1.475 t.

Durante questo scontro prolungato, quando l’arma poppiera si inceppò, l'elettricista Nicola Stagi gettò uno dei suoi stivaletti al nemico ripetendo il gesto eroico compiuto dall’eponimo del battello, Enrico Toti, il 6 agosto 1916 dei suoi momenti finali sui campi di battaglia del Carso.

Alla fine di questa missione dai risultati incerti, il C.C. Bandini fu trasferito al’ "Atropo" un sommergibile di nuova costruzione, mentre il C.F. Primo Longobardo ne prese il comando per poi trasferire il battello alla Scuola Sommergibili in Pola. Longobardo fu in seguito sostituito da T.V. Giovanni Celeste. Qui, il vecchio Toti completò 93 missioni d'addestramento e pattuglie.

Nel 1942, a causa della disperata situazione in Nord Africa, il Toti fu ancora una volta usato per trasportare materiale di guerra a Tobruk. La prima missione di trasporto cominciò il 30 giugno 1942 e si concluse il 13 luglio (61 tonnellata di benzina, 3,7 tonnellate di munizioni e 1,5 di documenti). La seconda iniziata il 31 luglio fu completata il 6 agosto, dopo aver dovuto abbandonare la navigazione a causa di un incendio nella sala accumulatori. La terza ed ultima missione cominciò il 19 novembre e si conclude il 28 dello stesso mese (60 tonnellate di benzina, 2 tonnellate di lubrificanti). Da allora in poi, il Toti non fu più operabile ed e fu ufficialmente rimosso da servizio il 2 aprile 1943.


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