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Battelli



Il Regio Sommergibile Scirè era un battello della classe "600", serie "Adua". Questo tipo di sottomarino era stato costruito per crociere brevi ed era protetto da uno scafo singolo e da una falsa chiglia. Questo tipo di battello ottenne risultati discreti durante la 2a G.M.; era robusto, manovrabile ma la velocità di superficie era troppo limitata. Alcuni di questi battelli parteciparono alla guerra civile spagnola.

Il 10 luglio 1940, al comando del C.V. Pini, lo Scirè affondò il piroscafo francese Cheich di 1.058 tonnellate. Lo Scirè e il battello gemello Gondar ebbero un uso operativo ben diverso dal resto della serie. Nell'agosto del 1940, lo Scirè ricevette delle modifiche strutturali che inclusero l'installazione di tre cilindri contenitori per il trasporto dei maiali, il comando fu trasferito al C.C. Junio Valerio Borghese
Successivamente, la torretta fu modificata similmente agli U-boot tedeschi rimuovendo il ponte coperto e riducendo le camicie dei periscopi. Inoltre, il cannone da 100 mm fu rimosso ed una nuova mitragliera antiaerea aggiunta. Ciascun contenitore poteva trasportare un S.L.C.. Lo Scirè ed il Gondar erano quasi identici, ma il secondo aveva il contenitore prodiero senza anelli di rinforzo consentendo così l'identificazione dei due battelli. Nonostante la sua notorietà, vi sono poche fotografie dello Scirè e le poche disponibili sono state spesso modificate con ritocchi manuali.

Tra il 24 settembre e il 3 ottobre 1940, e di nuovo tra il 21 ottobre e il 3 novembre dello stesso anno, l'unità fu utilizzata per due attacchi contro la munitissima base di Gibilterra. Un'altra missione ebbe luogo il 15 maggio per essere poi ripetuta il 10 settembre, 1941. La missione più famosa dello Scirè fu quella del 19 dicembre 1941, quando i maiali lanciati dal sottomarino penetrarono il porto d'Alessandria d'Egitto ed affondarono, in acque poco profonde, le corazzate Queen Elizabeth e Valiant, la petroliera Satoga ed il cacciatorpediniere Jervis.

Successivamente, Borghese lasciò il comando del sottomarino al T.V. Bruno Zelich. Dopo aver lasciato La Spezia il 27 luglio 1942, lo Scirè raggiunse l'isola di Lero da cui intraprese una missione contro il porto britannico di Haifa. L'unità lasciò Lero il 6 agosto ed attese in mare per informazioni provenienti dalla ricognizione aerea tedesca; poco dopo tutte le comunicazioni furono interrotte.

I resoconti di guerra britannici confermano che l'affondamento dello Scirè avvenne, a poca distanza da Haifa, il 10 agosto ad opera della vedetta Isley. Lo Scirè fu affondato da bombe di profondità con la perdita di tutto l'equipaggio. I corpi di due dei nuotatori, l'ufficiale Chersi ed il sottufficiale Del Ben furono recuperati sulla spiaggia ed interrati nel cimitero locale.
Nel periodo tra il 2 e il 28 settembre 1984, la nave Anteo recuperò le reliquie di 42 dei 49 membri dell'equipaggio e degli 11 nuotatori a bordo al momento dell'affondamento. Parte dello scafo recuperati durante una operazione precedente sono conservati al Sacrario delle Bandiere a Roma e nei musei navali della Spezia e di Venezia. Lo Scirè e una delle tre unita' che durante la 2 G.M. ricevette la Medaglia d'Oro al Valore.


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