|
|
La
Battaglia di Capo Teulada
|
|
|
La missione finisce |
|
Il New Zealand Star arrivò ad Alessandria il 30 sotto scorta da parte della Forza A, mentre il convoglio M.W.4 era arrivato il giorno prima da Malta. Francesco Mattesini, nel libro ufficiale pubblicato dall'U.S.M.M. (le note…) intitolato “La Battaglia di Capo Teulada” lascia concludere la narrazione degli eventi all’ammiraglio Cunningham citando dall’autobiografia “L’Odissea di un marinaio”: “Una caratteristica di questa crociera nel Mediterraneo centrale – caratteristica invero del tutto insolita – fu che non ci fu un solo colpo di cannone sparato dalla WARSPITE o da qualsiasi delle navi che erano insieme nel corso di sette interi giorni trascorsi in mare.” |
|
|
Commenti |
| Ammiraglio Andrew Browne Cunningham A Sailor's Odyssey (L'odissea di un marinaio) 1951 Ora che la forza da battaglia italiana era stata menomata, fu deciso l'invio di un importante convoglio dal Regno Unito attraverso il mediterraneo per approvvigionare Malta ed Alessandria. Come il solito, il convoglio verrà scortato fino al canale di Sicilia sotto la protezione della forza "H" per poi incontrare la Mediterranean Fleet vicino Malta e con questi raggiungere la loro destinazione. Naturalmente, la Fleet Air Arm non mise a segno nessun colpo malgrado le loro asserzioni al contrario; era ovvio che le navi nemiche erano riuscite a dileguarsi dalla forza "H". |
|
Marc'Antonio Bragadin Che cosa ha fatto la Marina? 1957 Nuovamente, lo scontro rilevò chiaramente il significato della mancanza in un effettivo ed immediato intervento aereo nel corso di una battaglia navale. Nonostante la vicinanza della flotta italiana agli aerodromi sardi, gli aerosiluranti inglesi furono in grado di attaccare senza essere contrapposti da alcun caccia italiano. |
|
Ammiraglio Angelo Iachino Tramonto di una grande marina 1959 In tale occasione quindi gli inglesi rischiarono ancora una volta di farsi sorprendere in condizioni di inferiorità dalle nostre forze navali; e fu soltanto per il deficiente servizio della nostra ricognizione a distanza, e per la scarsa efficienza del dispositivo del canale di Sicilia, che non potemmo neanche questa volta riportare un successo tattico, che ci avrebbe compensati della disavventura dell'11 novembre. |
|
S.W. Roskill White Ensign - The British Navy at War, 1939-1945 1960 Malgrado il completo successo dell'operazione, Sommerville fu criticato da Londra per non aver continuato l'inseguimento della flotta italiana, e l'ammiragliato organizzo una commissione disciplinare ancor prima del rientro a Gibilterra. |
|
Donald Macyntyre The Battle for the Mediterranean 1964 Nonostante tutto, indubbiamente fu la supremazia aerea che decise il corso di questi eventi. La presenza della Ark Royal pesò enormemente nella mente di Campioni mentre decise la ritirata. Le navi da battaglia invece fallirono di arrivare a distanza di tiro, mentre il convoglio diretto a Malta non fu disturbato e raggiunse la sicurezza del porto con il suo preziosissimo carico. |
|
Luis de la Sierra La guerra naval en el Mediterràneo (1940-1943) 1976 Come di solito accade in questi casi, nel combattimento di Capo Teulada entrambi i contendenti sopravalutarono i propri risultati. Il bollettino ufficilae britannico dava per silurata una corazzata classe "Littorio" e come danneggiati tre incrociatori e due caccia italiani. I mezzi stampa italiani smentirono tali dati; poiche gli inglesi insistevano, Supermarina decise di porre fine alla controversia invitando diciassette giornalisti stranieri a visitare nelle loro basi, a Napoli e a Messina, tutte le unità che avevano partecipato allo scontro. Fu una misura insolita ma certo efficace in quanto fece zittire la BBC. |
|
Arrigo Petacco Le battaglie navali del mediterraneo nella seconda guerra mondiale 1976 La battaglia di Capo Teulada si era così risolta con due colpi a bordo del Lanciere e altri due a bordo del Berwick. Al rientro alle rispettive basi, sia l'ammiraglio inglese sia quello italiano andarono incontro a molte amarezze. |
|
Gianni Rocca Fucilate gli ammiragli 1987 Anche Campioni trasse un respiro di sollievo. Aveva affrontato la flotta inglese, pochi giorni dopo Taranto, adesso la vedeva allontanarsi. Le forze italiane erano rimaste intatte, e questo è quello che più contava. |
|
Bernard Ireland The War in the Mediterranean 1940-1943 1993 Campioni non era al corrente della presenza del convoglio, dell'Ark Royal e della forza "D" Assumendo solo la presenza della forza "H" senza il completo potenziale, egli si sentì giustificato di condurre un attacco in conformità con le direttive cautelative emanate dopo Taranto. |
|
James J. Sadkovich The Italian Navy in World War II 1994 In Gran Bretagna Sommerville fu quasi accusato di codardia, e in Italia la delusione dopo la mancata decisione di Campini di dare battaglia provocò cambiamenti nell'ambito del comando navale. Le asserzioni di Cunnigham che Sommerville aveva costretto gli italiani all "ritirato completa" sono insincere; Di Sambuy è più accurato quando dice che l'azione fu una vittoria tattica della Regia Marina la quale aveva confrontato la flotta britannica a fronte alta. |
|
Nathan Miller War at Sea 1995 Appena avvistate le navi da battaglia, gli italiani capirono che avevano perso l'opportunità di avvalersi della loro superiorità iniziale, e ruppero il contatto. |
|
Robert Jackson The Royal Navy in World War II 1997 La flotta nemica era in ritirata completa sotto la protezione di una densa nebbia artificiale, e l'Ammiraglio Sommerville, avendo capito che il nemico l'aveva portato in vicinanza degli aeroporti nemici, decise di rompere il contatto e tornare alla sua missione primaria, la scorta del convoglio. |
|
Jack Green and Alessandro Massignani The Naval War in the Mediterranean 1940-1943 1998 Questa battaglia dimostrò che a questo punto la strategia italiana richiedeva la presenza della Regia Aeronautica per proteggere la flotta sia dagli aerosiluranti che gli aerei da ricognizione. Questa necessità di una copertura aerea diede vita alla proposta di convertire l'Acquila in una portaerei equipaggiata solamente con caccia ed alla installazione di catapulte con caccia a bordo di navi da guerra. |
|
|
||
|
|
||
| © 1996-2007 REGIAMARINA (TM) - Terms and Conditions | ||