Scontro di Capo Spada

19 luglio 1940

A seguito della decisione di contrastare il crescente traffico marittimo inglese nell’Egeo, Supermarina decise di trasferire due incrociatori leggeri a Leros al comando dell’Ammiraglio Casardi. Le due unità, parte della 2a Divisione, erano gli incrociatori leggeri Bande Nere e Colleoni della classe di Giussano.

Le unità lasciarono Tripoli la sera del 17 luglio. Durante il trasferimento, la mattina del 17 luglio, i due incrociatori incontrarono delle cacciatorpediniere inglesi della 2a Flottiglia . (Hyperion, Ilex, Hero e Hasty) e cominciarono uno inseguimento.
 

colleoni_taranto.jpg (16372 bytes)

la R.N. Colleoni mentre esce dal Mar Piccolo a Taranto

bande_nere.jpg (6688 bytes)

R.N. Giovanni dalle Bande Nere

 

flag_gb.gif (944 bytes)

flag_it.jpg (767 bytes)

Comandante Superiore   Casardi
Incrociatori Sydney (Leander Class) Bande Nere, Colleoni (da Barbiano Class)
Cacciatorpediniere Hasty, Havock, Hero, Hyperion (H class)
Ilex (Isis class),
-

Malgrado il fatto che questi incrociatori erano stati costruiti per la caccia ai cacciatorpediniere e forse a causa del mare burrascoso, l’attacco fallì. I cacciatorpediniere inglesi immediatamente si diressero a nord dove l’incrociatore australiano Sydney e il cacciatorpediniere Havock crearono una trappola mortale.
 
small_map.jpg (1778 bytes)
Diagramma della Battaglia (richiede Java)java.gif (118 bytes)
Un’ora dopo, alle 0730, la squadra italiana entrò in contatto con il Sydney e l’Havock, mentre gli altri cacciatorpediniere invertirono la rotta per portarsi all’attacco. Il mare grosso non permise alle navi italiane di avere un controllo del tiro accurato, e solamente una salva colpì il Sydney su uno dei fumaioli.
 
sydney.jpg (8983 bytes)

H.M.A.S. Sydney

hasty.jpg (38219 bytes)

H.M.S. Hasty

hero.jpg (11561 bytes)

H.M.S. Hero
Dopo circa un'altra ora di incessanti scambi di salve, alle 0824 gli inglesi colpirono il Colleoni che perse il controllo del timone. Immediatamente dopo, un’altro colpo immobilizzò la nave. Il Colleoni continuò il combattimento con i cannoni da 100mm che potevano essere puntati manualmente. Poco dopo, alle 8:30, due cacciatorpediniere inglesi silurarono ed affondarono il Colleoni. Il Sydney, a corto di munizioni, si ritirò mentre il Bande Nere riuscì a giungere a Bengasi. La Regia Aeronautica, a solo un'ora di volo dal sito dello scontro, arrivò solamente quando gli inglesi stavano cercando di salvare i naufraghi del Colleoni.
 
colleoni.jpg (10758 bytes)

R.N. Bartolomeo Colleoni

colleoni_in_battle.jpg (12374 bytes)

Qui durante la battaglia
Le cacciatorpediniere Hyperion, Ilex e Havock riuscirono a salvare più di 500 naufraghi, mentre 4 ufficiali, 17 sottufficiali e 100 marinai perirono. Il Capitano Umberto Novaro, malgrado fosse stato salvato, morì quatro giorni più a tardi ad Alessandria e fu sepolto con gli onori militari.

Il Bande Nere fu affondato da un sommergibile britannico il 1 aprile 1942, mentre il H.M.A.S. Sydney fu affondato dal corsaro tedesco Kormoran durante un'epica battaglia a largo di Fremantle (Australia).
 

colleoni_hit.JPG (29843 bytes)

La R.N. Colleoni ferma nell'acqua senza prua
(Imperial War Museum)

© 1996-2007 REGIAMARINA (TM) - Terms and Conditions