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Gli Incrociatori
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Galleria
Fotografica Dati
delle Navi Dati
Tecnici
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Narrativa |
| Come per le navi da battaglia, nel giugno 1940 la Regia
Marina entrò in guerra
con una flotta di incrociatori relativamente nuovi. Vi erano in verità ancora gli
antichi San Giorgio, Bari e Taranto di preda bellica; ma gli altri
erano tutti delle nuove unità dei due tipi contemplati dal Trattato di Washington, cioè
incrociatori pesanti con dislocamento di 10.000 t e armati con cannoni dei calibro di 203
mm, e incrociatori leggeri con dislocamento inferiore, variabile da 5.000 a 9.000 t,
armati con cannoni da 152 mm. La Regia Marina inizialmente si adeguò a quanto facevano le altre Marine, e specialmente quella francese, e impostò i due Trento e Trieste, dei tipo da 10.000 t, nei quali fu data preminente importanza alla velocità a scapito soprattutto della protezione. |
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| Gli incrociatori italiani pesanti furono di tre soli tipi: i
2 della
classe Trento, ed il Bolzano che ebbero un apparato motore su 4 eliche della potenza di 150.000
cavalli, i 4 della classe Zara che ebbero invece un apparato motore su due sole
eliche, della potenza di 95.000 cavalli, ma una protezione assai più consistente che
aveva spessori quasi doppi di quelli dei Trento. Si sottolinea che il
Bolzano,
pur avendo 4 eliche e un apparato motore da 150.000 cavalli come i Trento, ne
rappresentò una riproduzione migliorata per l'esperienza ottenuta negli anni intercorsi
fra i due progetti, vale a dire dal 1925 al 1930. |
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| Circa l'arrangiamento di tubi lanciasiluri, ne furono forniti sia gli incrociatori
pesanti che quelli leggeri: i Trento ne ebbero 8 in quattro impianti binati, fissi al
traverso in batteria; I tipi Zara invece non ebbero lanciasiluri. Le catapulte per gli aerei sui tipi Trento
e Zara erano di, tipo fisso sistemate a prora estrema; viceversa
il Bolzano aveva una catapulta al centro, fra i fumaioli e di tipo
brandeggiabile. |
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Dati Tecnici |
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