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Fairey Swordfish

di Cristiano D'Adamo e Sebastiano Tringali

Narrativa

Il Fairey Swordfish fu prodotto, senza contributi pubblici, dalla ditta aeronautica inglese Fairey Aviation la quale sperava di vendere il velivolo al ministero dell’Aeronautica. Il primo prototipo volò il 21 marzo 1933 e fu denominato TRS I (Torpedo Spotter Recoinnaissance o silurante, avvistatore, ricognizione) ma andò distrutto in un incidente. Nonostante questo disastro in risposta ad un certo interesse, la Fairey costruì un secondo esemplare denominato TRS II il quale volò per la prima volta il 17 aprile del 1934.

I prototipi non erano troppo differenti dal prodotto finale ed uno fu anche equipaggiato con degli scarponi (galleggianti).

La Royal Navy condusse dei test di lancio dalla catapulta della nave H.M.S. Repulse e nel 1935 l’aereo fu finalmente accettato dal ministero e denominato "Swordfish", pescespada. Immediatamente dopo, la Fairey costruì i primi 89 esemplari i quali furono poi seguiti da altri 692, successivamente parte della produzione fu trasferita in subappalto alla ditta Blackburn.

Lo Swordfish MK I (mark I o modello uno) era equipaggiato con un motore radiale Bristoll Pegasus IIM.3 da 690 cavalli. Modelli successivi ricevettero un nuovo e più potente motore sempre della Pegasus. L’aereo poteva essere dotato di un siluro da 730 kg, una mina da 700 kg o tre bombe da 500 kg, 6 da 250 kg o una combinazione di bombe, bombe di profondità e bengala.

 

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L’aereo era nato obsoleto in gran parte a causa del design, ma operò brillantemente. Aveva poca velocità ma poteva assorbire enormi danni e continuare a volare. L’equipaggio includeva tre uomini, ma durante l’attacco su Taranto uno dei tre fu sostituito con un serbatoio addizionale di benzina. Le condizioni a bordo dell’aereo erano pessime; l’abitacolo era stretto ed offriva poca protezione dalle intemperie.

Gli Swordfish erano organizzati in squadroni, l’Ark Royal aveva l’810, 814, 820 e 821, la Corageous l’811 e 822, la Eagle l’813 e 824 e la Furious l’816 e 818 con l’ultima portaerei, la Glorious, con l’823 e 825. Altri aeroplani imbarcati su navi aventi catapulte erano organizzati in due squadroni , il 701 e 702.

Lo Swordfish merita una menzione speciale nella storia dell’aviazione grazie alla sua partecipazione in alcune delle battaglie più drammatiche, tre le quali la Seconda Battaglia di Narvik, la caccia alla Bismark e la Notte di taranto. In aggiunta, lo Swordfish fu il primo aeroplano che nella 2° G.M. distrusse un sottomarino, l’U-64. Inoltre, va ricordato che lo Swordfish fu di capillare importanza nella Battaglia di Matapan dove i danni inferti al Pola causarono il grande disastro navale.
 



Specifiche Tecniche
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Modello Fairey Swordfish
Motore Bristol Pegasus III
Potenza HP 690
Apertura Alare 13,50 m
Lurghezza 10,80 m
Altezza  
Superficie Alare  
Peso 2.360 kg
Peso massimo 3.9500 kg
Velocità 190 km/h
Autonomia 880 km
Quota di tangenza 3.500 m
Armamento 1 Browning, 1 Wickers or Lewis
Equipaggio 3
Esemplari Costruiti  
 

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